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giovedì 21 maggio 2015

VOLANTINO ALLA CITTA' DI JESI -LA "FIAT" IN PIAZZA-


La Fiom-Cgil, i lavoratori e le lavoratrici della Fiat trattori di Jesi sono oggi in piazza per denunciare la difficile situazione produttiva della fabbrica in cui lavorano.

Da mesi siamo in cassa integrazione, e nel mese di Aprile abbiamo lavorato solo 12 giorni con una perdita in busta paga che si aggira attorno alle 300 euro.

In pochi anni la fabbrica in cui lavoriamo è passata da una forza lavoro che superava le 1100 persone nel 2008, alle 890 presenti oggi; e negli stessi anni la produzione si è praticamente dimezzata scendendo da 33.000 trattori ai 17.000 che usciranno dalle linee quest'anno. In pratica il 2015 segnerà la produzione più bassa degli ultimi vent'anni.

Ciò che più ci preoccupa, è se a fronte della crisi odierna l'azienda sarà in grado di garantire negli anni a venire l'occupazione di tutti i dipendenti, e che tipo di investimento Fiat metterà sui trattori che vengono prodotti da quarant'anni a Jesi.

A fronte di ciò, pensiamo siano già troppe le crisi industriali che dal 2008 hanno martoriato il nostro territorio, troppi gli uomini e le donne rimaste senza lavoro, troppi i giovani senza la speranza di un futuro.

Senza fabbriche siamo convinti non peggiora solo la vita degli operai, ma quella di tutto un territorio. Se la passano peggio i commercianti, gli artigiani e vengono ridotti i servizi per la collettività. Senza lavoro c'è l'impoverimento di tutti.

Per questo crediamo sia ora che le istituzioni e le forze politiche mettano sopra la difesa del lavoro un impegno vero, chiedendo conto a un'azienda come la stessa Fiat, che in questi anni ha sempre chiesto sacrifici agli operai in termini di salari e di diritti, quanto intende investire sul futuro di una fabbrica che è una ricchezza, non solo di chi ci lavora, ma di Jesi e di tutta la Vallesina.

Jesi, 22 maggio 2015
La Fiom-Cgil e le lavoratrici e i lavoratori della Cnh di Jesi

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