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domenica 2 marzo 2014

BASTA INFORTUNI!

                                                                           
La Rsa della Fiom Cgil ritiene gravissimo quanto accaduto venerdì scorso in officina 2 ad un nostro collega di lavoro, lavoratore verso cui tutta la Fiom- Cgil esprime la massima vicinanza e l'augurio di una pronta guarigione.

L'ennesimo incidente avvenuto in questa fabbrica è figlio di politiche aziendali sulla salute e sulla sicurezza, che in questi anni troppo spesso si sono dimostrate solo di facciata, tanto propagandate quanto insignificanti.

La sicurezza dentro ai posti di lavoro non la si fa con lo “scudetto” a chi si infortuna meno sui reparti, non la si fa con le pressioni sui lavoratori affinché non denuncino gli infortuni, non la si fa negando alla Fiom il riconoscimento degli Rls. Non la si fa con quell'enorme mondo di cartapesta fatto di slogan vuoti e di procedure scontate, che è a tutt'oggi il Wcm.

La sicurezza la si fa investendo, intervenendo concretamente nell'organizzazione del lavoro, e soprattutto contrattando con le organizzazioni sindacali la condizione di lavoro di coloro che tutti i giorni mettono anima e corpo per fare i trattori: le lavoratrici e i lavoratori. Tutte cose che questa azienda oramai non fa da tempo.

Dal nostro punto di vista è giunto il momento di cambiare passo, anche per questo abbiamo proposto a Fim e Uilm lo sciopero unitario svoltosi venerdì scorso.

Pertanto ribadiamo alle altre organizzazioni sindacali, come già fatto in precedenza, la necessità di aprire tramite le assemblee una discussione con i lavoratori, capace di rimettere al centro il tema della salute e della condizione di lavoro. In ballo non c'è tanto il destino delle singole sigle sindacali, ma la vita di coloro che diciamo di voler rappresentare.


Jesi, 3 Marzo 2014                                            La Rsa della Fiom Cgil