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mercoledì 21 maggio 2014

REPARTO TRASMISSIONI


Nell'incontro da noi richiesto dello scorso 16 Maggio, Fiat ci ha informato dei cambiamenti organizzativi e produttivi in atto al reparto trasmissioni.

In previsione di una crescita produttiva che a partire dal mese di Giugno si posizionerà sulle 36 trasmissioni al giorno (dalle 32 odierne), l'azienda ha deciso di modifcare l'impostazione di fondo della linea di montaggio, in modo tale da ottenere attraverso un ribilanciamento complessivo dei tempi l'aumento produttivo fno a 4 trasmissioni in più al giorno con lo stesso numero di postazioni.

Questo grazie ad un sistema informatico che permetterà per ogni trasmissione, di sapere postazione per postazione quali operazioni l'addetto della linea dovrà compiere, riducendo così al minimo quelle che l'azienda considera dissaturazioni.

Va inoltre aggiunto che nell'impossibilità di variare le distanze degli skid della linea a passo fsso, a cambiare giornalmente sarà la velocità della catena, velocità stabilita in base al programma e calcolata in funzione della trasmissione più carica in termini di tempo.

La Fiom-Cgil si riserva di valutare le ricadute e l'impatto che l'aumento dei carichi di lavoro procureranno sulla condizione lavorativa delle persone, sulla loro salute e sulla loro sicurezza. E' davvero diffcile comprendere come si possa migliorare la qualità delle nostre trasmissioni, tra l'altro in presenza del nuovo modello Utility, aumentando in questo modo i ritmi sul montaggio.

Alla stessa maniera ribadiamo ancora una volta la necessità di ripristinare la vecchia linea delle trasmissioni chiusa anni fa, che permetterebbe una migliore qualità del lavoro come del prodotto.

Crediamo inoltre sia necessario predisporre nel reparto politiche formative e di addestramento degli addetti, come allo stesso tempo favorire in rapporto alla nuova trasmissione Utility Medium percorsi di crescita professionale e di valorizzazione dei lavoratori.

In ultimo, la Rsa della Fiom Cgil rende noto a Fim e Uilm l'esigenza a breve di un'assemblea di reparto.

Jesi, 19 Maggio 2014   La Rsa della Fiom Cgil

martedì 13 maggio 2014

AGLI ALTRI SINDACATI...


Come è noto, i rapporti tra le organizzazioni sindacali in Fiat non possono ormai da tempo considerarsi normali. A dividerci sono il giudizio sul contratto, oltre che una sentenza dell'Alta Corte che ha ritenuto anticostituzionale l'esclusione della Fiom dagli stabilimenti del gruppo: esclusione da voi gravemente e consapevolmente sottoscritta, con la vostra firma.

Nonostante ciò in questi anni, seppur spesso in disaccordo sui “vostri modi”, la Fiom Cgil ha responsabilmente ritenuto giusto aderire agli scioperi da voi proclamati, su temi importanti come quelli della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Questo perché abbiamo sempre considerato sbagliato, anteporre i rapporti tra le sigle sindacali, ai problemi che più da vicino gravano sulla condizione di chi lavora in questa fabbrica.

A noi pare che questa volta, su uno sciopero che si misurava su un tema cruciale come quello dell'organizzazione del lavoro e del futuro del nostro stabilimento, da parte vostra lo stesso atteggiamento non ci sia stato.

Per questo riteniamo a questo punto utile un incontro tra le organizzazioni sindacali. Se la difesa del lavoro di questa fabbrica è il bene primario di tutti i lavoratori, senza differenze di colore o di appartenenza, allora siamo disponibili a condividere e a lottare per questo obiettivo.

Jesi, 13 Maggio 2014 La Rsa della Fiom Cgil

lunedì 5 maggio 2014

GIOVEDI' 8 MAGGIO: SCIOPERO DI UN'ORA IN ASSEMBLEA


Sono mesi che all'interno dello stabilimento della Cnh di Jesi si respira ad ogni livello un clima di sfducia collettiva, caratterizzato oltre che dalle note vicende sindacali e contrattuali, da una disorganizzazione costante dell'organizzazione del lavoro. Una disorganizzazione che non solo sta producendo un peggioramento signifcativo della condizione lavorativa e della sicurezza, ma della stessa qualità del trattore. Una disorganizzazione che più di tutti, getta incertezze sul futuro dello stabilimento di Jesi.

A questo punto diventa fondamentale capire se tutto ciò è il prodotto di una strategia che punta a mettere in cattiva luce la fabbrica e i lavoratori che la compongono, magari per ridurre tra un po' la sua occupazione; o diversamente siamo di fronte ad una direzione incapace e non all'altezza di gestire uno stabilimento complesso come il nostro.

La Fiom Cgil considera il tema dell'organizzazione del lavoro decisivo per il futuro dello stabilimento Cnh di Jesi, e per questo ha deciso di proclamare uno sciopero che rivendichi all'azienda dirigenti competenti, e investimenti nel processo produttivo come nella forza lavoro, capaci di mettere in condizione le lavoratrici e i lavoratori di fare bene quei trattori che sono l'unica fonte del loro sostentamento.

Vista l'importanza dell'iniziativa, invitiamo tutti i lavoratori alla massima partecipazione perché solo uniti difendiamo il nostro posto di lavoro. Alla stessa maniera chiediamo alla Fim e alla Uilm di aderire all'iniziativa.

Ritrovo alla porta dell'Officina 1 
primo turno e centrale: 8,30-9,30 
secondo turno: 16,30-17,30 
terzo turno: 21,00-22,00

Jesi, 6 Maggio 2014         La Rsa della Fiom Cgil

COMUNICATO SINDACALE


Riportiamo di seguito il contenuto dell'incontro avutosi in data 30 Aprile scorso tra la Rsa della Fiom Cgil e la Direzione aziendale.

- Ci è stato consegnato secondo quanto predisposto dalla Legge il rapporto biennale 2012- 2013 sulla situazione del personale maschile e femminile relativo alla società Cnh Industrial S.p.A.; - per il mese di Maggio Fiat ha dichiarato che comanderà lo straordinario produttivo esclusivamente sulla linea C3 del reparto Cabine, precisamente nei sabati 10 e 17;

- a partire da questo mese è stato assunto il nuovo responsabile Nunzio Pulzoni che curerà l'area Metodi fino ad oggi seguita dall'ing. Gonano; - nelle date del 29 e del 30 Maggio prossimo ci sarà l'Audit WCM già precedentemente rimandato;

- sempre nel mese corrente saranno prorogati i 14 distacchi dei lavoratori dello stabilimento di Valle Ufita, e altri 2 verranno richiamati per compensare le variazioni produttive al reparto delle Cabine.

La Fiom Cgil ha fatto presente alla Direzione aziendale la necessità dei lavoratori dello stabilimento di conoscere al più presto il piano ferie estive, la risposta che ci è stata fornita è che addirittura neanche per il mese di maggio Fiat potrebbe essere in grado di farlo.

L'altro punto fondamentale su cui ci siamo espressi è quello della nostra preoccupazione rispetto allo stato dell'organizzazione del lavoro all'interno della fabbrica. I problemi che Jesi ha nel produrre i trattori sono dal nostro punto di vista riconducibili anche a responsabilità, di chi è pagato profumatamente per guidare (non comandare...) lo stabilimento.

Jesi, 5 Maggio 2014 La Rsa della Fiom Cgil

mercoledì 30 aprile 2014

SCIOPERO ALLA CNH DI JESI


Informiamo le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento che nella giornata di ieri 29 Aprile, la Rsa della Fiom Cgil ha proclamato alle Trasmissioni uno sciopero dalle ore 15.30 alle 16.15, che ha visto coinvolte tutte le persone del reparto, in risposta all'atteggiamento arrogante e offensivo tenuto dal direttore di stabilimento nei confronti dei lavoratori che lavorano sulla linea di montaggio, poco prima della fne del turno centrale.

La Fiom Cgil giudica inaccettabili e preoccupanti i modi e lo spettacolo offerti ieri dal primo responsabile di questo stabilimento. Inaccettabile perché la fabbrica non è la caserma che crede lui, né i lavoratori sono i suoi sudditi; preoccupante perché la maniera con cui il direttore si è comportato è l'ennesimo segnale delle diffcoltà che questa direzione ha nella gestione produttiva del sito jesino.

Piuttosto che alzare la voce con i lavoratori o farsi sfuggire i martelli sulla linea, sarebbe il caso che il direttore iniziasse a chiedersi del perché la fabbrica versa da troppo tempo in uno stato di abbandono sotto tanti punti di vista.

Vorremmo anche ricordarle, che se non fosse per l'impegno e la buona volontà dei lavoratori che tutti i giorni, in particolar modo sui nuovi modelli, lavorano senza le attrezzature adeguate, senza il materiale sulle postazioni, e nel disimpegno più totale degli enti preposti in materia di organizzazione del lavoro, le nuove macchine sarebbero già da tempo in Turchia.

Allo stabilimento serve un direttore, e non un despota.

Jesi, 30 Aprile 2014 La Rsa della Fiom Cgil

IL NOSTRO CONTRATTO



C'è in fabbrica un solo lavoratore che sa realmente come stanno le cose sul tavolo del rinnovo contrattuale che va avanti da 8 mesi tra Fiat e le organizzazioni sindacali di Fim-Uilm-Fismic-Ugl e Acqf? C'è un solo lavoratore che è a conoscenza di quanti soldi, i sindacati che hanno sottoscritto nel 2011 con soddisfazione il CCSL, rivendicano oggi all'azienda?

Quello che sappiamo di certo è che nell'ultimo rinnovo salariale sono stati tolti 103 euro di salario fisso dalle buste paga dei lavoratori, e che la scelta aziendale di non riconoscere da anni i premi di risultato, ha reso i lavoratori della Fiat tra i meno pagati dell'intero sistema industriale italiano.

Non bastasse, proprio in questi giorni l'azienda ha reso noto che elargirà a 11.000 Capi e Quadri premi che vanno dai 500 ai 2000 euro per ognuno, e allo stesso tempo si è dichiarata indisponibile a qualsiasi aumento in busta paga per il 2014 per i lavoratori del gruppo.

Ma non era stato lo stesso Marchionne, con il benestare delle altre organizzazioni sindacali, a spiegarci che l'uscita dalla Confindustria e il Contratto collettivo specifico di lavoro, sarebbero dovuti servire ai lavoratori della Fiat per rilanciare gli investimenti e aumentare i salari?

I premi dati ai Professional da una parte, e il fatto di non voler riconoscere nessun incremento salariale a operai e impiegati dall'altra, è l'ennesima dimostrazione di come questa azienda i soldi intende darli solo a chi dice lei, e che il vero obiettivo portato avanti in questi anni è la riduzione del salario dei lavoratori.

La Fiom Cgil ritiene inoltre inconcepibile come tutto ciò da 8 mesi stia avvenendo con i lavoratori all'oscuro di tutto, senza il ricorso ad assemblee o a iniziative di lotta.

Sarebbe il caso che le altre organizzazioni sindacali piuttosto che dire sciocchezze in merito alle ore di permesso sindacale di cui i nostri delegati disporrebbero all'interno della fabbrica, venissero a spiegarci di cosa stanno discutendo, e soprattutto di come ricostruire in Fiat una strategia sindacale capace di modificare sensibilmente il bilancio estremamente negativo realizzatosi nel gruppo Fiat in questi anni in termini di occupazione, di diritti e di salari.

Jesi, 29 Aprile 2014 La Rsa della Fiom Cgil

sabato 12 aprile 2014

IL NOSTRO SEGRETARIO




Con 142 voti favorevoli, 27 contrari, 6 astenuti e una scheda bianca, Maurizio Landini è stato confermato segretario generale della Fiom-Cgil.

A votarlo è stato il neo eletto Comitato centrale della Fiom, al termine del XXVI Congresso. Per quanto riguarda, invece, i documenti congressuali, la votazione si è così conclusa: il documento Landini ha ottenuto 571 voti (76,23%), il documento Venturi 124 (16,56%) e il documento Bellavita 54(7,21%).


Ufficio stampa Fiom-Cgil

Roma, 12 aprile 2014

lunedì 31 marzo 2014

COMUNICATO RSA FIOM CNH JESI


Nell'incontro di Venerdì 28 Marzo scorso tra Fiat Cnh Jesi e la Rsa della Fiom Cgil, sono stati discussi i seguenti argomenti.
Fiat ci ha informato che nelle prossime settimane lo stabilimento vedrà un aumento e un cambio del mix produttivo, che porterà la produzione giornaliera a 110 trattori (contro i 102 attuali); la variazione è causata dall'aumento di richieste della APL Tier 3 (che nel mese di Settembre prossimo, salvo ulteriori proroghe sulle emissioni, uscirà di produzione), e delle gamme degli “specialty” (vigneti e frutteti).

In merito all'occupazione del sito produttivo, ci è stato comunicato che i 14 lavoratori in distacco da Valle Ufita, resteranno in forza nello stabilimento fino a tutto il mese di Aprile, e che nelle prossime settimane Fiat inizierà i colloqui per l'assunzione di lavoratori appartenenti a categorie protette.

Sull'organizzazione del lavoro, l'Azienda ci ha fornito soluzione tecniche, che valuteremo più approfonditamente, in merito a singole postazioni del reparto Cabine, che avevamo precedentemente segnalato come potenzialmente pericolose per la salute fisica di chi ci lavora.

La Rsa della Fiom Cgil ha inoltre fatto le seguenti richieste:

-Investimenti e risposte in merito al tetto dell'officina 1, perché contenente eternit (seppur bonificato oltre 10 anni fa), oltreché vecchio tanto da non trattenere più l'acqua durante le piogge: in troppi punti piove sopra la testa dei lavoratori, o quando va meglio si formano gigantesche pozze d'acqua vicino le postazioni di lavoro così da mettere a rischio la sicurezza degli addetti.

-rimettere in vita al reparto trasmissioni la linea meccanizzata di montaggio chiusa anni fa, che potrebbe benissimo contenere sia la nuova macchina che i TK. Oggi i volumi e le aspettative sulla nuova trasmissione della Utility Medium (fondamentale anche per i reparti delle Cabine e dei Trattori) richiedono un impegno vero da parte di questa Azienda. La soluzione odierna di ammassare persone e trasmissioni tutte su una linea che non riesce a contenere più nulla, sta peggiorando sia la condizione di lavoro che ciò che produciamo.

-abbiamo inoltre ribadito il diritto dei lavoratori di conoscere con anticipo il piano ferie estive, così come è ora di sapere se il 2 Maggio si lavora o meno. Similmente, è stato anche fatto presente che non è accettabile che in Officina 2, i capi non diano le ferie ai lavoratori.

In ultimo, vorremmo fare una considerazione sui delegati della Fim e della Uilm. Rai 3 da anni trasmette una nota trasmissione che parla di persone scomparse dal titolo “Chi l'ha visto”. Premesso che questi è meglio perderli che trovarli, il problema è che sono scomparsi con le ore di assemblea dei lavoratori, verso cui viene negato questo diritto. Che qualche volenteroso contatti la redazione di “Chi l'ha visto”...

Jesi, 31 Marzo 2014 La Rsa della Fiom Cgil

venerdì 28 marzo 2014

ASSENTEISTI?


Nell'incontro dell'11 Marzo scorso tenutosi all'Unione Industriali di Torino tra Fiat Industrial e Fiom-Cgil, l'Azienda in merito allo stabilimento di Jesi ha sottolineato in particolar modo due cose. Il calo della produzione previsto per il 2014 (dalle 25000 macchine del 2013 alle 22000 di quest'anno) seppur escludendo quest'anno il ricorso alla cassa integrazione, e l'aggravio negli ultimi anni del costo del trattore dovuto sempre secondo Fiat, all'alto tasso di assenteismo dei lavoratori dello stabilimento di Jesi.

Ammesso e non concesso che la drammatizzazione sull'assenteismo fatta a Torino da parte di Fiat sia fondata, è l'assenteismo il problema principale della fabbrica in cui lavoriamo? L'enorme numero di trattori incompleti, le difficoltà quotidiane a reperire i materiali, i problemi legati all'organizzazione del lavoro e alla qualità, sono riconducibili alle troppe malattie?

O viceversa quel dato (se proprio volessimo prenderlo sul serio...) mette in luce invece un malessere, di una classe operaia jesina che in questi anni si è vista cadere sopra la testa di tutto? Se così fosse, meglio sarebbe se provassimo a ragionare su quelle che sono le cause di questa presunta disaffezione al lavoro.

Se pensiamo all'aumento sulle linee di postazioni che mettono a rischio la salute di chi lavora, al ripetersi sistematico degli incidenti, all'assenza da anni di qualsiasi mobilità interna allo stabilimento capace di offrire opportunità di crescita professionale a tutti indistintamente, o al fatto che questa Azienda da troppi anni nega aumenti reali in busta paga, ci si può aspettare qualcosa di meglio?

Sarebbe anche da chiedersi se la scelta fatta in questi anni da Fiat di dividere i sindacati rendendo di fatto i lavoratori totalmente inermi di fronte allo strapotere aziendale che decide di tutto e per tutti, abbia migliorato o meno la considerazione che ogni lavoratore ha di questa Azienda.

E in ultimo, aver escluso la Fiom dalla contrattazione, ha portato qualche giovamento alla Fiat nel gruppo, come nella gestione ordinaria di una fabbrica come la nostra?

Se Fiat provasse per una volta a rispondere a queste domande, magari quei numeri sull'assenteismo cambierebbero, e forse diminuirebbero i problemi (quelli sì veri!) che questa fabbrica ha tutti i giorni nel produrre i trattori.

Ma per prima cosa dovrebbe provare a cambiare lei, ricomponendo il rapporto con la Fiom e convocandola ad un incontro che noi chiediamo da 4 mesi sulla missione produttiva futura dello stabilimento di Jesi.

Jesi, 28 Marzo 2014 La Rsa della Fiom Cgil

lunedì 24 marzo 2014

SERVI


"Propaganda degna dell'Istituto Luce" 

  COMUNICATO FIOM Fiat. De Palma (Fiom): “A Melfi, mentre il direttore dello stabilimento balla, i lavoratori hanno turni e carichi di lavoro massacranti” Michele De Palma, coordinatore nazionale per la Fiom-Cgil del Gruppo Fiat, ha rilasciato la seguente dichiarazione. “Immaginiamo che l'allarme sulla scarsa produttività e sull'assenteismo negli stabilimenti Fiat – che ha portato la direzione aziendale a pretendere turni massacranti e penali sui primi tre giorni di malattia – sia cessato, almeno per alcuni. Mentre il direttore dello stabilimento di Melfi, insieme ad alcuni dipendenti scelti da lui, ha anche il tempo di ballare durante i turni, tutti gli altri lavoratori sono costretti ad un aumento dei ritmi e dei carichi di lavoro.” “Invece che mettere in scena l'ennesima sceneggiata, sarebbe meglio che la Fiat affrontasse il problema della condizione di lavoro nei suoi stabilimenti, restituendo ai lavoratori le pause necessarie per evitare infortuni e danni alle articolazioni e facendo rientrare tutti i suoi dipendenti.” “Ricordiamo che proprio a Melfi, dove i turni e i carichi di lavoro sono da sempre più pesanti, quasi la metà dei dipendenti ha mostrato ridotte capacità lavorative.” “La Fiom rivendica la reintroduzione delle pause, la riduzione dei carichi di lavoro e il pagamento dei primi tre giorni di malattia. Quello sarà finalmente il giorno in cui tutti i dipendenti della Fiat avranno voglia di tornare a ballare.” Fiom-Cgil/Ufficio Stampa Roma, 24 marzo 2014