Pagine

mercoledì 3 dicembre 2014

SCIOPERO AL REPARTO VERNICIATURA


Nella giornata di mercoledì 3 dicembre, nel primo turno lavorativo, nel reparto verniciatura, area Masking, si è ripetuta la presenza di fumi e cattivi odori fin dalle prime ore del turno.

I lavoratori e le lavoratrici hanno scioperato due ore, dalle 11.00 alle 13.00 per il disagio, per contestare l'indifferenza dell'Azienda e per tutelare la loro salute nel posto di lavoro.

Alla richiesta di controllo dell'impianto e di tutela di quei lavoratori, l'Azienda non ha dato risposte serie e concrete per la salute di chi ci lavora.

Da tempo il reparto Verniciatura è trascurato, considerato quasi un corpo estraneo dello stesso Stabilimento.

Riteniamo fondamentale discutere con l'Azienda dei vari disagi, del futuro produttivo e occupazionale del reparto, nonché della sicurezza e della salute di chi si reca al lavoro per svolgere le proprie 8 ore.

Pertanto chiediamo all'Azienda un incontro urgente per trovare soluzioni adeguate a risolvere le criticità del reparto.

Jesi, 4 dicembre 2014          La Rsa Fiom Cgil

martedì 2 dicembre 2014

Jesi. Lavoratori come farfalle, con 
G. Cremaschi
  •  Redazione Contropiano
  • 115

Jesi. Lavoratori come farfalle, con G. Cremaschi

Presentazione del libro di Giorgio Cremaschi:
LAVORATORI COME FARFALLE
LA RESA DEL PIU’ FORTE SINDACATO D’EUROPA
Venerdì 5 dicembre, ore 21.00
c/o Centro sociale “L’incontro”
Via Tessitori, Jesi (AN)
a seguire dibattito:
Democrazia e lavoro tra Stato e Regione
La vergogna del Jobs Act

introduce
Prof. Antonio Di Stasi

intervengono
Cremaschi Giorgio (autore del libro)
Galieni Stefano (PRC Marche)
                                                       Mentrasti Edoardo (SEL Marche)

martedì 25 novembre 2014

COMUNICATO SINDACALE


Nell’incontro odierno l’azienda ci ha comunicato che nei giorni di cassa integrazione dell’1 e del 2 Dicembre prossimi, lavorerà solo il reparto delle trasmissioni; e che la stessa CIG è stata tolta per la giornata del 9 Dicembre prossimo, dove tutti i lavoratori dello stabilimento saranno chiamati al lavoro normalmente.

Ci è stato inoltre detto che a causa di problemi di progettazione sulla trasmissione turca della Tdd (150 trasmissioni e 50 trattori già completati), l’azienda è stata costretta a ricorrere all’utilizzo di squadre di recupero esterne pagate dalla Cnh, a motivo di evitare sulle linee di montaggio ulteriori fermi produttivi.

Da parte nostra si è sottolineato come al più presto i lavoratori della Cnh di Jesi dovranno sapere quanti e quali giorni, staranno a casa nel periodo natalizio.

In secondo luogo, a fronte del persistere delle difficoltà che questa azienda sta avendo sul mercato europeo, come è emerso anche dall’ultimo esame congiunto avutosi con la nostra organizzazione sindacale la settimana scorsa, riteniamo che al più presto si debba tenere un incontro con Fiat sui volumi produttivi del prossimo anno. Non è infatti chiaro se quei 20500 trattori dichiarati dall’azienda appena un mese e mezzo fa, siano confermati o meno; ciò sarebbe particolarmente grave perché determinerebbe un aumento della cassa integrazione.

Informiamo inoltre le lavoratrici e i lavoratori dell’avvenuta sostituzione della Rsa Paolo Santoni con Giacomo Scaloni (linea A2, officina 2).

Cogliamo in ultimo l’occasione per ringraziare tutti quei lavoratori che hanno scioperato e che di fronte all’arroganza del governo e dei padroni continuano a non togliersi il cappello. Un abbraccio fraterno a tutti.

Jesi, 24 novembre 2014 La Rsa della Fiom Cgil

lunedì 24 novembre 2014

SCIOPERO GENERALE


venerdì 14 novembre 2014

LETTERA SPEDITA A FIAT SULLO STRAORDINARIO CON LA CIG


Oggetto: lavoro straordinario e CIGO.

Spett.le Direzione CNH Italia S.p.A. Via Agnelli 60035 Jesi
Fax 0731 200363

La presente viene inviata dalla scrivente Organizzazione Sindacale territoriale, per informarvi che qualora verrà riscontrato un abuso nell'utilizzo dello straordinario non conforme rispetto a quanto previsto dalla normativa vigente e alle esigenze di carattere tecnico organizzativo ci vedremo costretti a fare un esposto all'INPS territoriale al fine di chiedere un ispezione ed un controllo mirato sull'utilizzo dell'ammortizzatore sociale.
Distinti saluti.

Il Segretario Provinciale Generale FIOM -CGIL (Giuseppe Ciarrocchi)

giovedì 6 novembre 2014

COMUNICATO FIOM SULLO SCIOPERO ALLE TRASMISSIONI (E SULLA CIG)


E' normale che un riduttore dal peso di 150/200 kg cada vicino ai piedi di chi lo lavora per ben 3 volte in una settimana? E' normale che dopo ripetute sollecitazioni ai preposti sui rischi connessi al gancio che dovrebbe sostenerlo, quel riduttore continui a sganciarsi? Chi cura in questo stabilimento l'adeguatezza delle attrezzature in termini di salute e sicurezza dei lavoratori? E che tipo di impegno mette questa azienda in fatto di competenze oltre che di risorse finanziarie, nell'organizzare il lavoro dei suoi dipendenti?

E' sull'assenza di queste risposte e sui drammatici pericoli che ne conseguono come accaduto ieri, che i lavoratori delle trasmissioni hanno deciso di scioperare, con una altissima adesione e con la copertura di tutte le organizzazioni sindacali, ad eccezione dei capi e quadri Fiat.

Come Fiom Cgil, riteniamo vergognoso che dopo mesi di mistifcazioni aziendaliste dove quegli stessi lavoratori sono stati dipinti come scansafatiche, ancora una volta paghino sulla loro pelle l'incapacità di questa azienda a organizzare il lavoro come si deve. Invece di continuare a fare del terrorismo psicologico su possibili spostamenti produttivi, sarebbe ora che responsabili e tecnici aziendali si assumessero le loro responsabilità, piuttosto che scaricarle sui lavoratori.
Chi sta in quel reparto vuole farle le trasmissioni, ma senza il rischio di rimetterci una gamba o un piede.

Sulla salute e sulla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori della Cnh di Jesi, chiediamo a questa azienda di aprire una discussione vera, e con tutte le organizzazioni sindacali al tavolo.

P.s. Fiat Cnh Jesi ieri ci ha comunicato il ricorso ad ulteriori 6 giornate di Cig ordinaria per il mese di dicembre (1,2,9,19,22 e 23) a motivo del persistere del calo degli ordinativi. Nella comunicazione l'azienda non è stata ancora in grado di dirci quali reparti saranno interessati alla sospensione dell'attività lavorativa, né se e come ci saranno ulteriori fermate al rientro della chiusura natalizia. Nei prossimi giorni contiamo di fornire maggiori spiegazioni in merito.

Jesi, 6 Novembre 2014 La Rsa della Fiom Cgil

mercoledì 5 novembre 2014

venerdì 31 ottobre 2014

COMUNICATO FIOM



La Rsa della Fiom Cgil esprime il massimo disappunto per l'ennesimo incidente verifcatosi lunedì scorso nel reparto della revisione, dove solo per puro caso un trattore non ha preso in pieno l'addetto che ci lavorava e il collega vicino.Alla stessa maniera non comprendiamo come ancora non si intravedono soluzioni sulle postazioni del montaggio delle gomme e delle catenarie in offcina 2, a tutt'oggi sprovviste di attrezzature e di una organizzazione del lavoro adeguata alla salute e alla sicurezza di chi ci lavora.

Dopo anni in cui si è pensato solo a mandare le linee di montaggio più veloci, per recuperare poi con lo straordinario le carenze organizzative; dove si è lasciata indietro la progettazione di processi lavorativi, di banchi e di attrezzature adeguate; dove si è scelto di sostituire le competenze tecniche degli enti con le proposte di miglioramento o con la politica delle soluzioni tampone: i risultati sono sotto gli occhi di tutti.

In ogni reparto è aumentata la fatica e il rischio di incidenti, e la qualità di quello che costruiamo si è abbassata ulteriormente. Un esempio sono l'altissimo numero di trasmissioni incomplete di questi giorni (costantemente oltre le 100), un fatto mai verifcatosi in un reparto dove fno a poco tempo fa gli scarti erano pari allo zero.

Quello che l'azienda deve fare è di investire seriamente in attrezzature e processi lavorativi che mettano le persone in sicurezza e nella condizione di fare bene il proprio lavoro, e di farla fnita con il solito taglio dei tempi. Prendendo anche spunto da ciò che di buono fanno gli altri stabilimenti della Cnh, come nel caso delle gomme o di alcuni lavori che oggi svolgiamo alle cabine che rompono la schiena ai lavoratori.

Non comprendiamo infne la scelta aziendale di negare ai dipendenti che ne fanno richiesta, un colloquio con il capo del personale di questa fabbrica. Crediamo che chi ricopre quel ruolo, dovrebbe mettere le persone di questo stabilimento al primo posto.

Su tutto ciò ci aspettiamo delle risposte da parte aziendale e l'apertura di una discussione con le altre organizzazioni sindacali, per provare a dare seguito alle assemblee di reparto svoltesi nelle settimane scorse.

In ultimo, la Rsa della Fiom Cgil giudica grave e inaccettabile quanto accaduto ieri l'altro a Roma ai lavoratori delle acciaierie di Terni, lavoratori picchiati dalle forze dell'ordine mentre manifestavano per difendere il proprio posto di lavoro. Ciò non rappresenta solo un grave fatto di ordine pubblico nei confronti di chi manifesta, ma porta con sé l'idea di fondo che con la scusa della crisi si vuole cancellare l'intera soggettività operaia; nel salario, nella sua condizione di lavoro, nella sua dignità. Per questo la Fiom Cgil chiede sin d'ora ai lavoratori della Cnh di Jesi di aderire alle iniziative di lotta che metteremo in campo nei prossimi giorni e nelle prossime settimane.

Jesi, 30 Ottobre 2014 La Rsa della Fiom Cgil

sabato 25 ottobre 2014

venerdì 24 ottobre 2014

COMUNICATO SINDACALE


Nella giornata di ieri l’azienda ci ha presentato il calendario per le giornate di CIGO previste a Novembre. Nei giorni 3 e 4 l’intero stabilimento resterà fermo, con l’eccezione di chi verrà chiamato per un cambio cartelle da effettuare nell’ Officina 2.
Nei giorni 5, 10, 11 e 12 lavorerà il reparto delle Trasmissioni, mentre solo nelle giornate dell’11 e 12 sarà attiva la linea C1 delle Cabine.

Abbiamo evidenziato la necessità di far cessare il lavoro straordinario comandato, sia per quanto riguarda il sabato, sia per le ore extra di chi si ferma in fabbrica, al di fuori del proprio turno giornaliero.
Se ci sono dei lavori da recuperare, è bene che l’azienda chiami quanti sono costretti a casa durante la settimana, e che la scelta di tali persone sia regolata da una rotazione, per dar così modo a quante più persone di recuperare una parte delle ore e del salario perduto.

Inqualificabile l’episodio verificatosi in un sottogruppo dell’Officina 1 dove alcuni lavoratori, al rientro dalle giornate di cassa, si sono visti affiancare da altri colleghi in regime di straordinario, per recuperare i pezzi perduti proprio nelle giornate di fermo.

Abbiamo ribadito l’importanza di alcune situazioni che vanno chiarite. 
Il diritto di tutti i lavoratori a godere delle pause per ogni ora effettivamente lavorata.
La visione da parte degli operai della calendarizzazione delle rimanenti 3 ore di assemblea, che l’azienda ci dice essere già prenotate dalle altre rsa e il diritto per tutte le sigle sindacali, Fiom compresa, a partecipare alla suddivisione di tali ore, a cominciare dal prossimo anno.

Jesi, 24 Ottobre 2014
                                                Le Rsa della Fiom Cgil