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giovedì 10 luglio 2014

COMUNICATO SINDACALE


Nella giornata di mercoledì 9 Luglio si è svolto un incontro tra la Fiat e la Rsa della Fiom-Cgil in merito alla riorganizzazione produttiva in atto nel reparto trasmissioni.

La Rsa della Fiom Cgil, seppur giudicando positivamente il rafforzamento produttivo del reparto, ha ribadito all'azienda la necessità di un intervento sull'organizzazione del lavoro che salvaguardi la sicurezza, la condizione di lavoro e la qualità della trasmissione.

A tale proposito e a seguito delle iniziative di sciopero dei giorni scorsi, abbiamo ribadito che sulla produzione della Utility Medium vadano sin da subito affrontati i seguenti problemi:

la messa in sicurezza di tutte le postazioni, a cominciare da quella dove una settimana fa è caduta la trasmissione e su cui sono state prese misure parziali;
la dotazione nell'area della revisione di un banco e di attrezzature consone alla nuova macchina, e alla sicurezza di chi ci lavora;
la verifica in termini di ergonomia delle fasi lavorative nelle postazioni del montaggio della frizione;
che vengano riviste le nuove pistole per il serraggio dei riduttori perché pesanti e non adeguate;
la messa in atto di soluzioni sul montaggio dei gruppi Hi-lo e servizi, e della presa di forza;
la modifica dei bancali del riduttore e dei sollevatori provenienti dalla Turchia e dall'India, oltre che l'applicazione di soluzioni capaci di alleviare il pesante lavoro di chi ne prepara il kit;
ganci che siano certificati a norma per garantire la sicurezza di chi li adopera; 
la necessità di predisporre in linea un monitor dove in ogni momento i lavoratori possano vedere la produzione giornaliera, le cadenze, la velocità della linea e i fermi produttivi; 
di permettere alla vespetta che rifornisce la linea di terminare i giri dentro l'orario di lavoro; 
il miglioramento di tutte le postazioni della linea in merito alla disposizione delle attrezzature e all'ergonomia.

L'Azienda ci ha spiegato che su alcune delle problematiche indicate starebbe studiando delle soluzioni in merito, mentre su altre la prossima settimana farà con il responsabile dei metodi un ulteriore sopralluogo nel reparto. A motivo di ciò, ci riserviamo di fare una valutazione di quanto fatto in seguito.

In ultimo, a fronte anche dell'incremento produttivo previsto per i prossimi mesi, la Rsa della Fiom Cgil ritiene indispensabile che si affronti la questione relativa ai tempi della nuova macchina Utility Medium.

Jesi, 10 Luglio 2014  La Rsa della Fiom Cgil

giovedì 3 luglio 2014

SCIOPERO DI DUE ORE AL REPARTO TRASMISSIONI SULLA SICUREZZA


Informiamo le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento che nella giornata di ieri lo sganciamento a terra di una trasmissione da uno skid della linea, solo per puro caso non ha provocato l'infortunio dell'addetto che ci lavora. A motivo di ciò la Rsa della Fiom-Cgil ha proclamato nel reparto 2 ore di sciopero alla fne del turno centrale, iniziativa alla quale ha aderito la quasi totalità delle persone.

Il rischio di un possibile incidente su quella stessa postazione era stato più volte evidenziato ai responsabili aziendali dai lavoratori come da questa stessa organizzazione sindacale, e quanto accaduto crediamo metta ancora una volta in luce l'incapacità dell'azienda in questa fase a riorganizzare produttivamente un reparto che da un mese a questa parte sembra allo sbando da troppi punti di vista.

-Chiediamo in primis che ogni lavoratore sia messo in condizione di lavorare in sicurezza, una sicurezza costruita sulle competenze e sulla formazione, piuttosto che sull'improvvisazione;

-servono investimenti sul processo produttivo in grado di fornire banchi di lavoro e attrezzature adeguate alla nuova macchina Utility Medium, sulla linea come sulle aree adiacenti;

-riteniamo indispensabile l'apertura di un tavolo di confronto con l'azienda che metta al centro i problemi del reparto in relazione alla sicurezza, alle condizioni di lavoro, alla qualità della trasmissione e alle prospettive produttive del reparto e della fabbrica.

Jesi, 4 Luglio 2014    La Rsa della Fiom-Cgil

giovedì 26 giugno 2014

COMUNICATO SINDACALE


Il calo dei volumi e dell'occupazione in forza nello stabilimento della Cnh di Jesi per la Fiom-Cgil rimangono le priorità su cui costruire assieme alle altre organizzazioni sindacali una azione comune che metta al centro il futuro produttivo e occupazionale della fabbrica, e l'avvio di assemblee di reparto che affrontino le problematiche che hanno i lavoratori sulla propria condizione di lavoro. Lo stesso sciopero alle trasmissioni di qualche giorno fa è una prova di come nei reparti ci siano molti problemi, spesso scaricati sopra le spalle di chi ci lavora.
Su questi due temi abbiamo tenuto un mese fa un incontro con le altre sigle sindacali, e su questi stessi temi sarebbe opportuno ci dicano con chiarezza cosa vogliono fare.

Il tutto anche in previsione dell'incontro sul Piano Industriale della Cnh, che si terrà a Torino il 10 Luglio prossimo tra Fiat e Fiom-Cgil.

La questione su cui ad oggi non intravediamo invece la possibilità di una azione unitaria, è quella relativa al rinnovo del contratto specifico di lavoro da noi non sottoscritto 4 anni fa.

Dopo 10 mesi di trattativa dove ancora una volta è stata esclusa dai tavoli la nostra organizzazione, i sindacati firmatari hanno accettato di trattare il rinnovo salariale non su aumenti in paga base (come fanno ad esempio con Federmeccanica), né in relazione ai premi di produzione assenti in Fiat ormai da anni, bensì su un'una-tantum proposta dall'azienda pari a 15 euro lordi mensili a copertura di tutto il 2014.

A motivo di ciò la Fiom Cgil non aderirà all'iniziativa di sciopero proclamata dalla Uilm.

Se chi decide di scioperare ha tutto il nostro rispetto, crediamo anche che farebbe bene ad andare in assemblea a spiegare alle lavoratrici e ai lavoratori di come stanno realmente le cose sul contratto, e di come questa azienda non voglia contrattare con i sindacati più nulla, in particolar modo il salario dei suoi dipendenti. Sono anni che in maniera unilaterale e con la scusa della crisi, dà soldi solo agli azionisti e ai professional.

La Rsa della Fiom Cgil in tutta coerenza con quanto fatto in questi anni, ritiene necessaria la ricostruzione di una mobilitazione unitaria nel gruppo Fiat, capace di affrontare i temi del salario e del lavoro, ma quando si chiamano le persone allo sciopero crede sia necessario che ne siano chiari gli obiettivi, oltre che discussi con le lavoratrici e i lavoratori.

In ultimo, l'ennesima ambulanza che varca i cancelli della fabbrica per portare in ospedale un lavoratore della Cnh di Jesi infortunatosi sul lavoro, la dice lunga di come gli standard normali di sicurezza sul lavoro valgono forse quando c'è l'Audit, ma molto meno durante i normali giorni lavorativi.

Jesi, 26 Giugno 2014 La Rsa della Fiom Cgil

mercoledì 25 giugno 2014

SCIOPERO AL REPARTO TRASMISSIONI


E' normale che a fronte di quella che era stata definita da parte dell'azienda una ottimizzazione del reparto, che avrebbe previsto una produzione giornaliera di 36 trasmissioni, da un mese se ne perdono 2/3/4/5/6 tutti i giorni? Oltre all'aggiunta di un peggioramento significativo della condizione di lavoro e della sicurezza, in particolar modo sulla nuova macchina Utility Medium?

Per questi motivi le lavoratrici e i lavoratori del reparto hanno deciso nella giornata di ieri 24 Giugno di fermarsi 1 ora in sciopero. Nell'assemblea dove era presente la quasi totalità delle persone, sono stati affrontati i problemi dell'officina legati alla sicurezza, alla qualità, ai tempi, all'organizzazione del lavoro, e soprattutto in merito alle preoccupazioni rispetto a scelte aziendali che ad oggi sembrano aver aumentato piuttosto che diminuito, i problemi legati alla produzione delle trasmissioni.

La Rsa della Fiom Cgil ritiene necessario al più presto un incontro con Fiat, utile ad affrontare le questioni poste dai lavoratori, che riguardano non solo il reparto trasmissioni, ma l'intera fabbrica.

A motivo di ciò alleghiamo quanto emerso dall'assemblea.

Salute e sicurezza
rischiosi per la salute di chi lavora perchè usurati o privi di adeguata “sicura”, sono i bancali contenenti i sollevatori e i riduttori delle vecchie trasmissioni, ancora meno sicuri quelli dei riduttori provenienti dalla Turchia della nuova macchina U.M.;
l'area della revisione del reparto deve essere provvista di un banco e di attrezzature adeguate alla nuova macchina Utility Medium;
dagli addetti devono essere utilizzati per spostare o sollevare carichi pesanti, solo ganci che siano a norma, e non come oggi (montaggio frizione ai cambi e alle campane) non in grado di sostenere il pezzo;
va rivista l'operazione che dovrebbe mettere in sicurezza la trasmissione sullo skid ad oggi in prima postazione, oltre che le protezioni sugli angoli degli stessi.

Organizzazione del lavoro
serve predisporre la linea di un sistema informatico che permetta ai lavoratori di vedere in qualsiasi momento tutti i dettagli relativi alla produzione giornaliera (velocità della linea, fermi linea, etc, etc.);
ci sono problemi sulle attrezzature necessarie alla preparazione della frizione della nuova macchina U.M. (postazioni dei cambi);
va proseguito il lavoro di miglioramento delle postazioni, la predisposizione di pistole per il serraggio e delle attrezzature adeguate in tutte le postazioni;
vanno rivisti gli spazi di lavoro delle “campane”, come sul fondo della linea dove l'addetto della penultima postazione deve effettuare lo scarico della trasmissione su un computer sistemato dove passano i trenini e le vespette;
tutte le postazioni (compreso il fianco-linea) vanno dotate delle cartelle relative ai tempi della nuova Utility Medium;
va rivisto il giro che le vespette fanno a fine turno, oltre che specificata la quantità di produzione che ogni lavoratore deve eseguire a fine turno sull'ultima macchina.

Personale
è necessario addestrare altri lavoratori sulla nuova macchina Utility Medium in grado di aiutare chi lavora in postazione sulla linea.

In ultimo, sui tempi della nuova macchina ci riserviamo di fare valutazioni in seguito.

Jesi, 25 Giugno 2014                           La Rsa della Fiom Cgil

lunedì 26 maggio 2014

COMUNICATO SINDACALE SULLE FERIE ESTIVE


Fiat e sindacati firmatari del CCSL (Fim, Uilm, Acqf), hanno sottoscritto un accordo sulle ferie collettive estive che prevede la chiusura dello stabilimento per un periodo di 4 settimane che va dal 28 Luglio al 22 Agosto 2014; ad eccezione del reparto trasmissioni e della linea C3 delle Cabine, che diversamente sospenderanno l'attività produttiva dall' 1 al 22 Agosto.
Tutti i lavoratori dello stabilimento riprenderanno poi il lavoro il giorno 25 dello stesso mese.

Assieme alla chiusura estiva è stata poi decisa anche quella di Natale, che vedrà l'utilizzo di 4 Par nei giorni che vanno dal 24 al 31 Dicembre 2014.

Fiat ha dichiarato che lo stabilimento rimarrà fermo per 4 settimane a causa del calo di ordinativi manifestatosi sul mercato europeo (in particolar modo quello francese). Un abbassamento di richieste che avrebbe costretto l'azienda a rivedere i volumi produttivi previsti per la fine dell'anno (da 21500 a 21000, a inizio anno erano 22000), a non prorogare a Luglio i 16 lavoratori in distacco da Valle Ufita, e sempre nello stesso mese a diminuire la produzione giornaliera a 98-100 trattori rispetto ai 110 prodotti oggi.

La Rsa della Fiom Cgil oltre a ritenere sbagliata la scelta aziendale di gestire in maniera unilaterale la totalità delle ferie spettanti ai lavoratori, giudica preoccupante l'ennesimo calo della produzione. Ribadiamo quindi la necessità di aprire un confronto con le altre organizzazioni sindacali e di indire assemblee con i lavoratori, con l'obiettivo di monitorare una situazione produttiva che dal nostro punto di vista non è per nulla chiara.

In ultimo, abbiamo invitato l'azienda a rivedere l'idea di recuperare efficienza alle trasmissioni in un momento particolarmente delicato come quello riguardante l'implementazione della nuova macchina Utility Medium. Tra l'altro su una linea dove già con la produzione attuale si perdono settimanalmente macchine o si accumulano mancanti per responsabilità non certo addossabili ai lavoratori. Ha senso in una situazione del genere saturare ulteriormente la linea?

Jesi, 26 Maggio 2014 La Rsa della Fiom Cgil

mercoledì 21 maggio 2014

REPARTO TRASMISSIONI


Nell'incontro da noi richiesto dello scorso 16 Maggio, Fiat ci ha informato dei cambiamenti organizzativi e produttivi in atto al reparto trasmissioni.

In previsione di una crescita produttiva che a partire dal mese di Giugno si posizionerà sulle 36 trasmissioni al giorno (dalle 32 odierne), l'azienda ha deciso di modifcare l'impostazione di fondo della linea di montaggio, in modo tale da ottenere attraverso un ribilanciamento complessivo dei tempi l'aumento produttivo fno a 4 trasmissioni in più al giorno con lo stesso numero di postazioni.

Questo grazie ad un sistema informatico che permetterà per ogni trasmissione, di sapere postazione per postazione quali operazioni l'addetto della linea dovrà compiere, riducendo così al minimo quelle che l'azienda considera dissaturazioni.

Va inoltre aggiunto che nell'impossibilità di variare le distanze degli skid della linea a passo fsso, a cambiare giornalmente sarà la velocità della catena, velocità stabilita in base al programma e calcolata in funzione della trasmissione più carica in termini di tempo.

La Fiom-Cgil si riserva di valutare le ricadute e l'impatto che l'aumento dei carichi di lavoro procureranno sulla condizione lavorativa delle persone, sulla loro salute e sulla loro sicurezza. E' davvero diffcile comprendere come si possa migliorare la qualità delle nostre trasmissioni, tra l'altro in presenza del nuovo modello Utility, aumentando in questo modo i ritmi sul montaggio.

Alla stessa maniera ribadiamo ancora una volta la necessità di ripristinare la vecchia linea delle trasmissioni chiusa anni fa, che permetterebbe una migliore qualità del lavoro come del prodotto.

Crediamo inoltre sia necessario predisporre nel reparto politiche formative e di addestramento degli addetti, come allo stesso tempo favorire in rapporto alla nuova trasmissione Utility Medium percorsi di crescita professionale e di valorizzazione dei lavoratori.

In ultimo, la Rsa della Fiom Cgil rende noto a Fim e Uilm l'esigenza a breve di un'assemblea di reparto.

Jesi, 19 Maggio 2014   La Rsa della Fiom Cgil

martedì 13 maggio 2014

AGLI ALTRI SINDACATI...


Come è noto, i rapporti tra le organizzazioni sindacali in Fiat non possono ormai da tempo considerarsi normali. A dividerci sono il giudizio sul contratto, oltre che una sentenza dell'Alta Corte che ha ritenuto anticostituzionale l'esclusione della Fiom dagli stabilimenti del gruppo: esclusione da voi gravemente e consapevolmente sottoscritta, con la vostra firma.

Nonostante ciò in questi anni, seppur spesso in disaccordo sui “vostri modi”, la Fiom Cgil ha responsabilmente ritenuto giusto aderire agli scioperi da voi proclamati, su temi importanti come quelli della salute e della sicurezza dei lavoratori.

Questo perché abbiamo sempre considerato sbagliato, anteporre i rapporti tra le sigle sindacali, ai problemi che più da vicino gravano sulla condizione di chi lavora in questa fabbrica.

A noi pare che questa volta, su uno sciopero che si misurava su un tema cruciale come quello dell'organizzazione del lavoro e del futuro del nostro stabilimento, da parte vostra lo stesso atteggiamento non ci sia stato.

Per questo riteniamo a questo punto utile un incontro tra le organizzazioni sindacali. Se la difesa del lavoro di questa fabbrica è il bene primario di tutti i lavoratori, senza differenze di colore o di appartenenza, allora siamo disponibili a condividere e a lottare per questo obiettivo.

Jesi, 13 Maggio 2014 La Rsa della Fiom Cgil

lunedì 5 maggio 2014

GIOVEDI' 8 MAGGIO: SCIOPERO DI UN'ORA IN ASSEMBLEA


Sono mesi che all'interno dello stabilimento della Cnh di Jesi si respira ad ogni livello un clima di sfducia collettiva, caratterizzato oltre che dalle note vicende sindacali e contrattuali, da una disorganizzazione costante dell'organizzazione del lavoro. Una disorganizzazione che non solo sta producendo un peggioramento signifcativo della condizione lavorativa e della sicurezza, ma della stessa qualità del trattore. Una disorganizzazione che più di tutti, getta incertezze sul futuro dello stabilimento di Jesi.

A questo punto diventa fondamentale capire se tutto ciò è il prodotto di una strategia che punta a mettere in cattiva luce la fabbrica e i lavoratori che la compongono, magari per ridurre tra un po' la sua occupazione; o diversamente siamo di fronte ad una direzione incapace e non all'altezza di gestire uno stabilimento complesso come il nostro.

La Fiom Cgil considera il tema dell'organizzazione del lavoro decisivo per il futuro dello stabilimento Cnh di Jesi, e per questo ha deciso di proclamare uno sciopero che rivendichi all'azienda dirigenti competenti, e investimenti nel processo produttivo come nella forza lavoro, capaci di mettere in condizione le lavoratrici e i lavoratori di fare bene quei trattori che sono l'unica fonte del loro sostentamento.

Vista l'importanza dell'iniziativa, invitiamo tutti i lavoratori alla massima partecipazione perché solo uniti difendiamo il nostro posto di lavoro. Alla stessa maniera chiediamo alla Fim e alla Uilm di aderire all'iniziativa.

Ritrovo alla porta dell'Officina 1 
primo turno e centrale: 8,30-9,30 
secondo turno: 16,30-17,30 
terzo turno: 21,00-22,00

Jesi, 6 Maggio 2014         La Rsa della Fiom Cgil

COMUNICATO SINDACALE


Riportiamo di seguito il contenuto dell'incontro avutosi in data 30 Aprile scorso tra la Rsa della Fiom Cgil e la Direzione aziendale.

- Ci è stato consegnato secondo quanto predisposto dalla Legge il rapporto biennale 2012- 2013 sulla situazione del personale maschile e femminile relativo alla società Cnh Industrial S.p.A.; - per il mese di Maggio Fiat ha dichiarato che comanderà lo straordinario produttivo esclusivamente sulla linea C3 del reparto Cabine, precisamente nei sabati 10 e 17;

- a partire da questo mese è stato assunto il nuovo responsabile Nunzio Pulzoni che curerà l'area Metodi fino ad oggi seguita dall'ing. Gonano; - nelle date del 29 e del 30 Maggio prossimo ci sarà l'Audit WCM già precedentemente rimandato;

- sempre nel mese corrente saranno prorogati i 14 distacchi dei lavoratori dello stabilimento di Valle Ufita, e altri 2 verranno richiamati per compensare le variazioni produttive al reparto delle Cabine.

La Fiom Cgil ha fatto presente alla Direzione aziendale la necessità dei lavoratori dello stabilimento di conoscere al più presto il piano ferie estive, la risposta che ci è stata fornita è che addirittura neanche per il mese di maggio Fiat potrebbe essere in grado di farlo.

L'altro punto fondamentale su cui ci siamo espressi è quello della nostra preoccupazione rispetto allo stato dell'organizzazione del lavoro all'interno della fabbrica. I problemi che Jesi ha nel produrre i trattori sono dal nostro punto di vista riconducibili anche a responsabilità, di chi è pagato profumatamente per guidare (non comandare...) lo stabilimento.

Jesi, 5 Maggio 2014 La Rsa della Fiom Cgil

mercoledì 30 aprile 2014

SCIOPERO ALLA CNH DI JESI


Informiamo le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento che nella giornata di ieri 29 Aprile, la Rsa della Fiom Cgil ha proclamato alle Trasmissioni uno sciopero dalle ore 15.30 alle 16.15, che ha visto coinvolte tutte le persone del reparto, in risposta all'atteggiamento arrogante e offensivo tenuto dal direttore di stabilimento nei confronti dei lavoratori che lavorano sulla linea di montaggio, poco prima della fne del turno centrale.

La Fiom Cgil giudica inaccettabili e preoccupanti i modi e lo spettacolo offerti ieri dal primo responsabile di questo stabilimento. Inaccettabile perché la fabbrica non è la caserma che crede lui, né i lavoratori sono i suoi sudditi; preoccupante perché la maniera con cui il direttore si è comportato è l'ennesimo segnale delle diffcoltà che questa direzione ha nella gestione produttiva del sito jesino.

Piuttosto che alzare la voce con i lavoratori o farsi sfuggire i martelli sulla linea, sarebbe il caso che il direttore iniziasse a chiedersi del perché la fabbrica versa da troppo tempo in uno stato di abbandono sotto tanti punti di vista.

Vorremmo anche ricordarle, che se non fosse per l'impegno e la buona volontà dei lavoratori che tutti i giorni, in particolar modo sui nuovi modelli, lavorano senza le attrezzature adeguate, senza il materiale sulle postazioni, e nel disimpegno più totale degli enti preposti in materia di organizzazione del lavoro, le nuove macchine sarebbero già da tempo in Turchia.

Allo stabilimento serve un direttore, e non un despota.

Jesi, 30 Aprile 2014 La Rsa della Fiom Cgil