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martedì 3 novembre 2015

COMUNICATO SULL’INCONTRO DEL 28.10.15


L’azienda nell’incontro del 28.10 ha confermato che i volumi produttivi per l’anno 2015 si attesteranno su circa 15.600 trattori con l’utilizzo di 65 giorni di cassa sulle linee produttive. 

Per l’anno 2016 l’azienda dichiara che vista la perdita di mercato che si attesta al 15% le previsioni per lo stabilimento di Jesi sono in linea con l’anno attuale con una probabile crescita di circa il 10% sui volumi produttivi (pari a circa 1.500 trattori) che comporterebbe una riduzione della CIGO di circa 10 giornate.

Il Dott. Retus ha inoltre dichiarato che questa crisi ancora verrà gestita come congiunturale e quindi legata a fenomeni ciclici e temporanei. Tuttavia ha anche detto che se lo scenario dovesse essere il peggiore e cioè che il mercato anche per il 2017 avesse lo stesso andamento allora non si parlerebbe più di una crisi congiunturale ma di una crisi strutturale che sulla base della saturazione attuale dello stabilimento prevederebbe circa 180 esuberi da gestire attraverso gli ammortizzatori sociali esistenti. 

L’azienda ha anche rimarcato sul fatto che dal punto di vista del WCM e degli indici ad esso correlato lo stabilimento di Jesi rispetto agli altri del gruppo non è assolutamente competitivo e che qualora l’azienda decidesse di fare degli investimenti per aumentare la capacità produttiva Jesi non verrebbe sicuramente preso in considerazione a meno che non si confermi il trend di miglioramento avuto negli ultimi mesi che permetta allo stabilimento di puntare all’argento per il 2017.

Da questo punto di vista, l’azienda chiede la massima collaborazione a partire dal direttore di stabilimento per arrivare all’ultimo operaio assunto per far si che si possa raggiungere l’ambizioso obiettivo. Per quanto ci riguarda abbiamo fatto presente che oggi in azienda ci sono gli stessi lavoratori del 2009 che avevano raggiunto ottimi risultati. 
Oggi non ci si può scordare di questo e per farlo occorre che la ns. organizzazione sindacale venga messa in condizione di poter interagire e proporre soluzioni rispetto ai tempi di lavoro, al miglioramento delle postazioni, ma soprattutto alla valorizzazione professionale dei lavoratori e delle lavoratrici. 
Da anni la Fiom scrive e chiede che per avere risultati eccellenti nello stabilimento è necessario avere un'organizzazione eccellente, capace di creare le condizioni per far lavorare meglio i lavoratori. Non con più fatica. Tutto questo per noi è coinvolgimento e partecipazione.

Infine abbiamo ribadito che il problema occupazionale per noi è al primo posto e abbiamo chiesto un impegno specifico affinchè vengano fatti investimenti che portino trattori aggiuntivi sul sito jesino, per saturare lo stabilimento. 
In occasione dell’assemblea di giovedì avremo modo di chiarire tutti gli aspetti che sono stati toccati all’incontro.

Jesi, 3/11/15
p. la FIOM CGIL Ancona

mercoledì 28 ottobre 2015

COMUNICATO SINDACALE SULLE TRASMISSIONI


In data 26 ottobre 2015 si è tenuto un incontro tra la Rsa della Fiom-Cgil e l'azienda in merito alla riorganizzazione produttiva del reparto, con particolare attenzione alle problematiche riscontrate dai lavoratori sulla nuova linea di produzione della trasmissione Utility Medium.
La Fiom-Cgil ha posto a Fiat le seguenti questioni:

a) la necessità che l'azienda proceda al rilievo dei tempi a partire dalle postazioni 5- 7-8-9- e 10, su cui riteniamo siano stati assegnati carichi di lavoro eccessivi e tempi sbagliati. Occorre anche verificare il tempo assegnato in merito al disimballo del materiale e alla grande quantità di tappi da togliere in linea, come sulle postazioni che stanno al suo fianco. Abbiamo inoltre ribadito che nell’area preparazione kit dei riduttori e sollevatori, serve una persona in più rispetto alla movimentazione delle casse che il carrellista fa tutti i giorni.

b) per la salute e sicurezza abbiamo chiesto ulteriori interventi sul carrello dove poggia il riduttore ,e sullo skid che tiene la trasmissione in linea. Servono inoltre modifiche adeguate alle attrezzature (vedi la pesantezza dei tanti carrelli da spostare), e alle postazioni che in queste settimane hanno manifestato problemi (introduzione dello skid in linea - unione della campana – montaggio del riduttore - montaggio del sollevatore).

c) in ultimo riteniamo fondamentale che l'azienda proceda alla valorizzazione in termini di riconoscimento professionale, di salario e di migliori opportunità lavorative, delle versatilità, delle conoscenze e delle esperienze lavorative dimostrate dai lavoratori del reparto in questi anni.

Rispetto a questo la Fiom-Cgil ha proposto all'azienda la necessità di aprire una discussione, oltre che incontri periodici capaci di verificare se alle segnalazioni dei lavoratori, corrispondono poi concretamente soluzioni capaci di ridurre la fatica di chi lavora.
Abbiamo chiesto in ultimo che in questa fase la linea deve essere fermata al manifestarsi dei problemi legati alla nuova organizzazione di lavoro, oltre al fatto che serve più personale per far fronte a tempi e attrezzature non ancora a posto. Ci pare del tutto inutile affrettare i tempi, quando poi il giorno dopo si fanno stare i lavoratori a casa in cassa integrazione.

Jesi, 27 ottobre 2015 La Rsa della Fiom-Cgil

mercoledì 7 ottobre 2015

CIG DI NOVEMBRE


Riportiamo in sintesi quanto comunicato dall'azienda nell'incontro odierno in merito principalmente alla cassa integrazione di novembre.

In relazione ai volumi previsti per fine anno l'azienda ha riconfermato le 15.800 macchine comunicate il mese scorso.

Rispetto a quanto comunicato precedentemente in merito alla Cig del mese di ottobre, la linea C2 delle cabine farà un giorno aggiuntivo di cassa integrazione lunedì 12 ottobre prossimo.

In merito al mese di novembre l'azienda ha richiesto la sospensione dell'attività lavorativa in regime di cassa integrazione ordinaria per un totale di 9 giorni (2-6-9-13-16-20-23-27 e 30 novembre) così ripartiti:

tutto lo stabilimento starà fermo nelle giornate del 2-6-13-20-27 e 30 novembre;

la linea C1 del reparto cabine si fermerà 9 giorni (2-6-9-13-16-20-23-27 e 30);

alle trasmissioni i giorni di fermo produttivo saranno 8 sulla linea T1 (medium), e 7 sulla linea T2 (specialty). 6 giornate saranno quelle del 2-6-13-20-27 e 30 novembre, e le due in aggiunta su una linea e una sull'altra, saranno indicate in seguito.

Sulla linea dei cingolati la produzione aumenterà da 5 a 8 pezzi al giorno, questo comporterà il passaggio dal centrale al doppio turno. A seguito dell'aumento produttivo saranno impiegate sulla linea 4 persone in più, rispetto alle 5 attuali.

Come Fiom-Cgil abbiamo ribadito la necessità di un incontro urgente con Cnh in merito alla produzione prevista per il prossimo anno.

In ultimo, abbiamo fatto richiesta all'azienda di monitorare lo stato del tetto di tutta la fabbrica affinché non si verifichi come questa mattina, che le officine si trasformino in pozze d'acqua con gravi rischi per la sicurezza dei lavoratori.

Jesi, 7 ottobre 2015      La Rsa della FIOM-CGIL

venerdì 2 ottobre 2015

INCONTRO CON IL SINDACO


INDAGINE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI


Grazie al voto per gli Rls dei lavoratori e delle lavoratrici dello stabilimento, avvenuto nel giugno scorso, la Fiom Cgil rientra in fabbrica con i propri Rappresentanti Sindacali per la salute e la sicurezza.

Per intervenire al meglio sui problemi che riguardano i lavoratori, come i carichi di lavoro, la sicurezza , l’ambiente, le postazioni, le posture, chiediamo gentilmente di compilare un questionario, in forma anonima, in modo di avere dati e zone di lavoro ben definite.

Esso sarà distribuito la prossima settimana ai cancelli, per poi essere riconsegnato la settimana successiva al banchetto, che sarà presente di fronte alla nostra fabbrica.

Riteniamo importante il coinvolgimento di tutti i dipendenti su un tema come la Sicurezza, un diritto di ogni lavoratore, nonché un dovere da garantire, dell’Aziendastessa.
Ringraziamo anticipatamente tutti i lavoratori e le lavoratrici per l’eventuale disponibilità, e per il loro contributo.

30 settembre 2015 La Rsa della Fiom Cgil

giovedì 17 settembre 2015

CONTRO LA CRISI


C'è oggi la necessità di una rifessione e di una iniziativa che coinvolga l'insieme dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali di questa fabbrica, sulla crisi che stiamo attraversando, e sui rischi che gravano sui nostri posti di lavoro?

La Fiom-Cgil pensa di si, perché troppi sono ad oggi gli elementi che prefgurano non solo la perdita del salario a causa della cassa integrazione, ma la stessa possibilità di un ridimensionamento della fabbrica che da quaranta anni produce trattori.

Ammesso che quanto sostiene l'azienda sia vero, e cioè che in Europa c'è una grave crisi che investe tutto il settore agricolo, dal nostro punto di vista è estremamente preoccupante il costante calo dei volumi manifestatosi mese dopo mese per tutto il 2015.
Perdite produttive che hanno smentito clamorosamente le previsioni fatte un anno fa da Cnh, che dichiarava per l'anno in corso una produzione di 20.500 trattori con sole 3 settimane di Cig, a fronte delle 15.800 (salvo nuove rettifche) con cui chiuderemo l'anno, e con le settimane di cassa integrazione diventate 13.

Ancora meno chiaro è se le diffcoltà produttive dello stabilimento sono unicamente imputabili alla crisi generalizzata che sta colpendo l'agricoltura europea, oppure se esiste anche un problema di “prodotto” sullo stabilimento, e quindi una produzione di trattori poco appetibili e costosi, come la quasi scomparsa dell'Apl dal mercato (la punta di diamante degli ultimi 15 anni), sta ampiamente a dimostrare.

Il risultato è che chiuderemo l'anno con i dipendenti che subiranno una perdita salariale che varia dai 1.500 ai 2.000 euro, e con una produzione che è la più bassa degli ultimi vent'anni. Un livello produttivo che se nel 2016 non dovesse mostrare una inversione di tendenza, diffcilmente crediamo non potrà determinare conseguenze negative sull'occupazione.

Questa crediamo è la situazione produttiva che è sotto gli occhi di tutti, e che dovrebbe spingere le organizzazioni sindacali a unire le forze, e a costruire assieme ai lavoratori una discussione vera, e una iniziativa che metta la difesa del lavoro al primo posto.

Su questo la Fiom-Cgil sarà impegnata nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, a cominciare dalla richiesta di un incontro urgente che abbiamo fatto pervenire in queste ore a Cnh, da un chiarimento che dal nostro punto è necessario con il sindaco della città, e da un incontro con i delegati dello stabilimento Cnh di Modena.

Jesi, 17 settembre 2015                           La Rsa della Fiom Cgil

lunedì 14 settembre 2015

RICHIESTA DI INCONTRO A FIAT


Ancona, 14/09/2015
Oggetto: richiesta incontro.

Spett.le Direzione CNH Italia S.p.A. c.a. Dott. Retus Via Agnelli 60035 Jesi
Fax 0731 200363

La presente viene inviata dalla scrivente O.S. per chiedere a codesta spett.le Direzione di calendarizzare un incontro urgente,con la presenza del Dott. Retus sulla base dell'impegno preso dallo stesso in occasione dell'ultimo incontro tenutosi in azienda.
L'urgenza della richiesta nasce soprattutto dai dati forniti negli incontri periodici della CIGO e sul fatto che le previsioni per l'anno 2016 non fanno percepire una ripresa dei volumi produttivi.
Gradiremmo pertanto avere un aggiornamento ufficiale sulla situazione dello stabilimento di Jesi e capire anche che tipo di investimenti intende mettere in atto l'azienda per poter recuperare il calo di alcuni prodotti.
Distinti saluti.

Il Segretario Provinciale Generale FIOM -CGIL (Tiziano Beldomenico)

RICHIESTA DI INCONTRO AL SINDACO DI JESI


Ancona, 14/09/2015
Oggetto: richiesta incontro.

Egr. Sindaco di Jesi Dott. Bacci

La presente viene inviata dalla scrivente O.S. per chiedere a codesta spett.le amministrazione un incontro rispetto alla situazione produttiva dello stabilimento CNHI di Jesi. Siamo a conoscenza del fatto che lei si è tempestivamente attivato con l'azienda per capire i motivi dell'utilizzo della CIGO a cui si è fatto ricorso. Tuttavia riteniamo necessario esporle anche il ns. punto di vista sulla crisi del sito in quanto la situazione per il 2016 si preannuncia sostanzialmente uguale al 2015 con oltre 60 giornate di cassa integrazione.
In attesa di un suo gradito e sollecito riscontro porgiamo distinti saluti.

Il Segretario Provinciale Generale FIOM -CGIL (Tiziano Beldomenico)

Per eventuali comunicazioni contattare: Gianluca Toni (FIOM CGIL JESI) cell. 3494346632

lunedì 7 settembre 2015

COMUNICATO SINDACALE


Riportiamo in sintesi quanto comunicato dall'azienda nell’incontro di giovedì 3 settembre scorso, in merito soprattutto alle difficoltà che sta avendo lo stabilimento dal punto di vista produttivo e alla cassa integrazione di ottobre.

Ad ottobre prossimo i giorni di cassa integrazione saranno così ripartiti: tutto lo stabilimento:1-2-5-9-16-23 e 30 ; linea C1 delle cabine:1-2-5-6-9-12-16-19-23-26 e 30; reparto trasmissioni:1-2-5-9-16-19-23 e 30.

L'azienda ha rivisto in calo ancora una volta la produzione di fine anno che ad oggi si prevede di 15800 trattori (200 in meno dall'ultimo incontro, e 1000 in meno dalla riunione di giugno) con un numero di giornate di cassa integrazione che dovrebbe stare al 31/12, attorno alle 65.

Allo stesso tempo ha motivato la differenza dei fermi tra i reparti (in particolar modo delle cabine) con un calo degli ordini dei vigneti e dei frutteti, in aggiunta al fatto che la linea C1 avrebbe fatto fino ad oggi 3 giorni di Cigo in meno rispetto agli altri reparti.

Oltre a questo per il 28 settembre prossimo, l'azienda ha confermato la partenza della nuova linea al reparto trasmissioni con la conseguente variazione dell'orario di lavoro che passerà sul centrale. In merito alla riorganizzazione produttiva del reparto abbiamo chiesto un incontro.

Come Fiom Cgil abbiamo chiesto che al più presto ci vengano dati ragguagli rispetto ai volumi produttivi del prossimo anno, che dal nostro punto di vista devono segnare una inversione di tendenza rispetto alla costante perdita di trattori verificatasi quest'anno.

Abbiamo inoltre ribadito la necessità di affrontare da subito lo sbilanciamento produttivo alle cabine, di modo tale da attenuare la perdita salariale causata dalle tante giornate di Cig accumulatesi nello stesso mese per i lavoratori della linea C1 che oltretutto fanno il centrale.

La crisi del mercato agricolo e i numeri dei trattori prodotti a Jesi, mai così bassi, stanno impattando negativamente nello stabilimento e nel suo futuro, per questo la Fiom Cgil auspica ancora una volta l'apertura di una discussione seria e responsabile con tutti i lavoratori e con le altre sigle sindacali in merito a quello che sta accadendo.

Jesi, 7 settembre 2015 La Rsa della Fiom Cgil

mercoledì 29 luglio 2015

COMUNICATO SINDACALE


Nell’incontro avvenuto in data 25 luglio 2015 l’azienda ci ha comunicato la cassa integrazione di Agosto e Settembre, questo assieme all'annuncio di un ulteriore calo produttivo dei trattori previsto per fine anno.

Secondo le stime forniteci dall'azienda la produzione di fine anno a questo punto dovrebbe aggirarsi attorno alle 16000 macchine, 800 in meno di quelle comunicateci poche settimane fa, e tale da determinare nei mesi a venire un incremento del ricorso alla cassa integrazione per i lavoratori.

Oltre alla Cigo già comunicata del 30 e 31 di luglio prossimi, la cassa integrazione riguarderà agosto nei giorni del 25-26-27-28-31; e settembre nelle giornate del 4-11-18-21-23-24-25. A fronte di questo, i lavoratori riprenderanno regolarmente il lavoro martedì 1 settembre.

Ci è stato inoltre detto che con il mese di settembre sarà possibile avere una prima idea dei livelli produttivi del prossimo anno.

Le altre comunicazioni hanno riguardato il fatto che le trasmissioni ritorneranno sul turno centrale a partire dal 28 settembre, e che nel periodo in cui lo stabilimento resterà chiuso saranno chiamati circa 100 lavoratori per attività di formazione o logistiche, nell'area di preparazione kitting dei primi tratti in officina 2, e nel reparto trasmissioni.

Infine, nelle giornate del 30 e 31 luglio i lavoratori avranno la possibilità di ritirare la busta paga recandosi in portineria a partire dalle 10,30 della mattinata del 30.

La Rsa della Fiom-Cgil ritiene preoccupante l'ulteriore calo produttivo comunicato dall'azienda. Come preoccupante è l'imperante disorganizzazione interna che questo stabilimento, nonostante si produca meno, mette in mostra ogni giorno. L'impossibilità a produrre cabine giovedì scorso a causa dei mancanti ne è l'esempio più lampante.

Come Fiom Cgil riteniamo che nei prossimi mesi, visto l'aumento della cassa integrazione, l'azienda deve ridurre attraverso meccanismi di rotazione la differenza salariale tra chi non fa la cassa integrazione (e magari fa anche lo straordinario...!!), e chi invece la fa tutta e si vede abbassare in maniera consistente la busta paga.

Abbiamo inoltre ribadito la necessità di affrontare il problema del caldo e del microclima affinché non si ripetano per i lavoratori le stesse difficili condizioni dei giorni scorsi.
In ultimo, apprendiamo dalla bacheca che le Rsa di stabilimento di Fim Uilm e Acqf, avrebbero in 8 votato e approvato il contratto Fiat sottoscritto il 7 luglio scorso. Insomma in 8 hanno deciso per 900, in barba ad ogni regola democratica e senza aver prima fatto una assemblea per spiegare alle lavoratrici e ai lavoratori che cosa hanno firmato e soprattutto cosa ne pensano.

Jesi, 27 luglio 2015  La Rsa della Fiom Cgil