sabato 25 ottobre 2014
venerdì 24 ottobre 2014
COMUNICATO SINDACALE
Nella giornata di ieri l’azienda ci ha presentato il calendario per le giornate di CIGO previste a Novembre. Nei giorni 3 e 4 l’intero stabilimento resterà fermo, con l’eccezione di chi verrà chiamato per un cambio cartelle da effettuare nell’ Officina 2.
Nei giorni 5, 10, 11 e 12 lavorerà il reparto delle Trasmissioni, mentre solo nelle giornate dell’11 e 12 sarà attiva la linea C1 delle Cabine.
Abbiamo evidenziato la necessità di far cessare il lavoro straordinario comandato, sia per quanto riguarda il sabato, sia per le ore extra di chi si ferma in fabbrica, al di fuori del proprio turno giornaliero.
Se ci sono dei lavori da recuperare, è bene che l’azienda chiami quanti sono costretti a casa durante la settimana, e che la scelta di tali persone sia regolata da una rotazione, per dar così modo a quante più persone di recuperare una parte delle ore e del salario perduto.
Inqualificabile l’episodio verificatosi in un sottogruppo dell’Officina 1 dove alcuni lavoratori, al rientro dalle giornate di cassa, si sono visti affiancare da altri colleghi in regime di straordinario, per recuperare i pezzi perduti proprio nelle giornate di fermo.
Abbiamo ribadito l’importanza di alcune situazioni che vanno chiarite.
Il diritto di tutti i lavoratori a godere delle pause per ogni ora effettivamente lavorata.
La visione da parte degli operai della calendarizzazione delle rimanenti 3 ore di assemblea, che l’azienda ci dice essere già prenotate dalle altre rsa e il diritto per tutte le sigle sindacali, Fiom compresa, a partecipare alla suddivisione di tali ore, a cominciare dal prossimo anno.
Jesi, 24 Ottobre 2014
Le Rsa della Fiom Cgil
martedì 21 ottobre 2014
ALTRO SCIOPERO
Al rientro dall'assemblea in sciopero tenutasi dalle 9,30 alle 11,00 davanti ai cancelli della fabbrica, l'azienda non ha riconosciuto la pausa che spettava di diritto ai lavoratori e alle lavoratrici. A quel punto la FIOM CGIL ha deciso di proclamare sul primo turno e sul centrale un'ora di sciopero nel reparto Officina 2 e alle Cabine linea C1.
A fronte del fatto che l'azienda ha ribadito la stessa posizione anche nel pomeriggio, la FIOM CGIL ha deciso di proclamare un'ora di sciopero in tutto lo stabilimento anche alla fine del secondo turno lavorativo.
Da sempre le pause collettive in questa fabbrica sono di 5 minuti per ogni ora lavorata.
La Fiom Cgil ritiene utile un incontro urgente con la direzione per chiarire tale questione.
Jesi, 21 ottobre 2014
La RSA FIOM CGIL
lunedì 20 ottobre 2014
MARTEDì 21 OTTOBRE, SCIOPERO ALLA CNH DI JESI
Martedì 21 Ottobre 2014
1 ORA E MEZZA DI ASSEMBLEA
IN SCIOPERO
– Contro la decisione aziendale di negare ai lavoratori l'assemblea retribuita richiesta nei giorni scorsi dalla Fiom Cgil;
– Contro la scelta del governo di cancellare di fatto l'articolo 18 e di estendere la precarietà all'intero mondo del lavoro;
– A sostegno della piattaforma della Fiom-Cgil, per dire al governo che l'emergenza principale del Paese è il lavoro, la difesa
e la crescita dell'occupazione.
All'assemblea sarà presente il dirigente della Fiom nazionale Enzo Masini che discuterà assieme ai lavoratori della Cnh di Jesi, di come sarà importante essere in piazza a Roma il 25 Ottobre prossimo con la Fiom e con la Cgil, per contrastare i provvedimenti e l'idea del governo che dalla crisi si esce solo se i padroni sono messi in condizione di licenziare come e quando vogliono. L'assemblea sarà anche l'occasione per fare il punto rispetto alla situazione nel gruppo Fiat, e di come questa azienda continui a negare ai lavoratori e alla nostra organizzazione i diritti sindacali e la democrazia.
Ritrovo ai cancelli dello stabilimento:
1° turno e centrale 9,30-11,00
2° turno 14,30-16,00
3° turno 3,30-5,00
decideremo poi insieme come e se, proseguire l'iniziativa della giornata.
Jesi, 20 Ottobre 2014 La Rsa della Fiom Cgil
venerdì 10 ottobre 2014
COMUNICATO SINDACALE
Nell'incontro odierno tra la direzione del personale di Fiat e la Rsa della Fiom Cgil, ci è stato confermato che a partire dal prossimo lunedì 13 Ottobre il reparto trasmissioni passerà sul doppio turno con una produzione giornaliera complessiva di 52 trasmissioni (dalle 36 odierne); per poi tornare a gennaio 2015 sull'orario del centrale 7,30-16,15, periodo dove dovrebbero essere terminati i lavori della nuova linea che produrrà la nuova macchina Utility Medium.
L'ulteriore crescita produttiva delle trasmissioni, motivata da maggiori richieste di Specialty e di Utility Medium, sarà accompagnata da un aumento della forza lavoro del reparto che raggiungerà il numero delle 90 persone circa.
Ci è stato poi comunicato che l'officina 2 tra la fine di ottobre e la prima settimana di novembre, sarà sottoposta ad un riassetto produttivo tra le linee A e B che dovrebbe ribilanciare le perdite che si hanno su certi modelli, con le maggiori richieste di altri. Inoltre la direzione starebbe valutando la possibilità di produrre per il mercato giapponese circa 150 modelli delle vecchie Apl Tier 3, macchina uscita di produzione alla fine di Settembre.
In merito alle variazioni produttive dello stabilimento, per la Fiom-Cgil sarà importante capire se gli incrementi di lavoro dei vigneti, dei frutteti e della Utility Medium, assieme all'avvio del nuovo trattore Tdd, saranno in grado di compensare i cali di mercato dei modelli Apl Tier 4 e 16*16, in modo tale da ridurre la possibilità del ricorso alla cassa integrazione nel prossimo anno.
In ultimo, informiamo i lavoratori che la Fiom Cgil ha fatto richiesta a Fiat di una assemblea retribuita da tenersi per giovedì 16 Ottobre prossimo; in merito alla manifestazione della Cgil del 25 Ottobre a Roma, oltre che del grave attacco che il governo sta portando ai danni dei lavoratori. L'assemblea sarà inoltre l'occasione per discutere anche dell'attuale situazione interna al gruppo Fiat.
Vi invitiamo comunque sin da ora a dare la disponibilità a partecipare alla manifestazione di Roma, fornendo i nominativi ai nostri delegati sindacali.
Jesi, 9 Ottobre 2014 La Rsa della Fiom Cgil
venerdì 3 ottobre 2014
FCA-CNH: I PRIVILEGI LI PAGANO I LAVORATORI
Il 1° ottobre a Torino FCA e CNH Industrial hanno incontrato Fim, Uilm, Fismic e AQ per discutere del salario e delle norme che regolamentano la vita in fabbrica. A nome di chi parlano i sindacati presenti al tavolo visto che nessuno in fabbrica ha discusso e deciso una piattaforma e ha dato mandato a negoziare?
Fim, Uilm, Fismic e AQ non parlano in nome e per conto dei propri iscritti, ma in nome e per conto di tutti: sei iscritto alla Fiom o ad altro sindacato, non sei iscritto a nessun sindacato (la maggioranza dei lavoratori in FCA e CNH) loro vorrebbero continuare a decidere per te.
Cosa è successo negli ultimi anni sul salario? Quanto si è perso? Ed ora che siedono al tavolo: quanto chiedono i sindacati firmatari? Con chi hanno discusso, han fatto le assemblee? Anche per il prossimo anno l'azienda pagherà premi una tantum come i 260 euro dello scorso anno? Rischia addirittura di andare peggio perché FCA e CNH non intendono pagare più aumenti fissi uguali per tutti in paga base?
Chiediamo si tengano assemblee unitarie che restituiscano il diritto dei lavoratori a discutere e votare un mandato negoziale. Ad oggi alla Fiom viene costantemente negato il diritto a incontrare i lavoratori in fabbrica perché ci viene risposto che le ore di assemblea sono state prenotate, ma alla domanda di avere il calendario questo viene negato.
C'è bisogno di tavoli unitari per contrattare con l'azienda. I tavoli separati convocati da FCA e CNH sono un'arma fondamentale della multinazionale che alimenta divisioni tra i lavoratori tra gli stabilimenti e negli stabilimenti. I sindacati firmatari continuando ad alimentare questo sistema pensano di tenere fuori la Fiom, non rendendosi conto dei danni che stanno producendo nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori. La verità è che FCA e CNH vogliono dimostrare che il sindacato non serve a nulla e Fim, Uilm, Fismic e Uglm stanno accompagnando questa operazione. In questo modo viene annullato qualsiasi ruolo negoziale delle organizzazioni sindacali sancendo il totale comando dell’azienda sulle condizioni di lavoro delle lavoratrici e dei lavoratori.
Per interrompere questo disastro proponiamo:
- l'apertura di una discussione comune con l'azienda sui volumi produttivi, la condizione di lavoro negli stabilimenti ed il salario;
- la condivisione della calendarizzazione delle ore di assemblee rimanenti in tutti gli stabilimenti a cui possano partecipare tutte le organizzazioni sindacali;
- eleggere i Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza e i delegati.
A Detroit l'amministratore delegato della FCA e CNH ha tenuto una conferenza stampa con il Presidente del consiglio i quali hanno sostenuto che per rendere più moderno il Paese bisogna che gli imprenditori possano licenziare liberamente, videosorvegliare, demansionare, pagare in modo variabile.
Il Presidente del consiglio sostiene che in Italia c'è l'apartheid, che operai e impiegati sono privilegiati. Noi non siamo d'accordo.
Oggi in FCA e CNH i lavoratori e le lavoratrici non hanno gli stessi diritti: perché se sono iscritti alla Fiom oppure non sono iscritti a nessuna organizzazione sindacale non gli viene riconosciuta la possibilità di poter contrattare liberamente e collettivamente.
giovedì 2 ottobre 2014
COMUNICATO SINDACALE
Nell'incontro odierno tra la Fiat e la Rsa della Fiom-Cgil, l'Azienda ci ha comunicato la sospensione dell'attività lavorativa in regime di cassa integrazione ordinaria per i giorni 3,4,5,10,11 e 12 di novembre prossimi. La necessità di ricorrere alla “cassa” è stata motivata ancora una volta dalle diffcoltà di mercato del nuovo trattore Apl Tier 4. A fronte di ciò sono stati rivisti anche i volumi produttivi per la fne dell'anno, che stando a quanto è possibile vedere oggi, dovrebbero attestarsi sulle 20.200 macchine prodotte, con un ulteriore calo di circa 300 trattori.
Nella settimana di fermo produttivo che andrà invece dal 6 al 10 di ottobre, ci è stato spiegato che saranno mediamente 300 le persone che nelle singole giornate verranno comandate regolarmente al lavoro. 190 nei reparti cabine e trasmissioni, le restanti divise tra l'offcina 2 (collaudo,revisione,delibera), il magazzino e i carrellisti, questi ultimi chiamati ad un piano formativo aziendale.
Rispetto ai periodi di cassa integrazione, abbiamo chiesto che nei reparti interessati non siano comandate a lavorare sempre le stesse persone, oltre al fatto di ritenere profondamente ingiusto e sbagliato permettere gli straordinari.
L'altro tema dell'incontro riguardava il riassetto del magazzino, in particolar modo in relazione all'area destinata allo scarico dei materiali. Seppur manifestando l'intenzione di trasferire parte del reparto nella struttura della manutenzione, le spiegazioni forniteci dall'azienda non ci hanno convinto per niente. Non si è capito con precisione cosa intende fare, quali sono i tempi dei lavori, né tantomeno come migliorare la precaria condizione lavorativa di chi già oggi lavora in condizioni ambientali e di sicurezza a dir poco precarie. Quello che inoltre abbiamo chiesto sono spiegazioni in merito alla struttura fatiscente dove ad oggi è stato allestito lo scarico: riteniamo fondamentale sapere se contiene dell'eternit, e se rappresenta o meno un pericolo per i lavoratori.
In ultimo, ribadiamo ancora una volta la necessità con le altre organizzazioni sindacali di calendarizzare assemblee di reparto in tutta la fabbrica, per affrontare in modo più effcace i problemi che hanno i lavoratori in tema di organizzazione del lavoro, di salute e di sicurezza.
Jesi, 2 Ottobre 2014 La Rsa della Fiom Cgil
lunedì 29 settembre 2014
giovedì 25 settembre 2014
COMUNICATO SINDACALE
In relazione alla Cigo prevista per il periodo che va dal 6 al 10 di Ottobre prossimo, l'azienda ci ha informato che svolgeranno normale attività lavorativa per tutta la settimana i reparti trasmissioni e cabine, con l'unica eccezione che la C2 della cabine lavorerà i primi 4 giorni, per fare poi “cassa” il venerdì 10. Confermata è invece la cassa integrazione sulle linee dell'officina 2.
Sempre rispetto alla Cigo, l'azienda non è stata in grado di dirci il numero delle persone che saranno comandate quella settimana al lavoro, nei restanti reparti dello stabilimento.
In ultimo, ci è stato comunicato che dal 13 di Ottobre prossimo il reparto Trasmissioni prenderà a lavorare sui due turni con una produzione giornaliera di 46 trasmissioni (dalle 36 odierne), e contemporaneamente inizieranno i lavori per la nuova linea della Utility Medium, che secondo Fiat dovrà essere pronta per Gennaio prossimo, mese su cui il reparto tornerà sul turno centrale.
A conclusione dell'incontro abbiamo espresso la necessità che nel periodo di Cig vengano bloccati gli straordinari, in quanto riteniamo assolutamente sbagliato che si chiedano sacrifici in busta paga ad alcuni, e gli straordinari ad altri.
E' stata inoltre ribadita la necessità a breve dell'avvio di un confronto con l'azienda, che metta al centro le postazioni dello stabilimento più faticose e potenzialmente più pericolose per la salute di chi ci lavora.
In ultimo, continuiamo a chiedere un incontro in merito alla situazione problematica ed inefficiente del magazzino, dove ci pare urgente programmare assieme alle altre organizzazioni sindacali assemblee di reparto, lì come nel resto della fabbrica.
Jesi, 25 Settembre 2014 La Rsa della Fiom Cgil
martedì 16 settembre 2014
COMUNICATO SINDACALE SULL'INCONTRO CON FIAT
Nella giornata di giovedì 11 settembre la FIOM CGIL territoriale insieme alla RSA ha incontrato la direzione aziendale e il Dott. Retus per espletare l’esame congiunto rispetto all’avvio della CIGO prevista per il mese di Ottobre 2014. Nell’incontro la Fiom, oltre a fare il punto sulla situazione attuale e sulla chiusura dell’anno, ha chiesto all’azienda di conoscere la missione produttiva del sito e ha manifestato ancora una volta le preoccupazioni, rispetto ad una gestione organizzativa e produttiva dello stabilimento che sicuramente necessita di importanti correttivi. L’azienda rispetto alle ns. richieste ha risposto punto per punto come segue:
Rispetto alla CIGO ha confermato che i volumi produttivi per il 2014 si attesteranno a 20.500 macchine e che quasi sicuramente si faranno altre fermate di CIGO per i mesi di Novembre e Dicembre per un numero totale di 10 giornate (5 per ogni mese). La cassa interesserà sicuramente le linee di montaggio, forse il reparto cabine e comunque complessivamente circa 1/3 di tutti i dipendenti (300 lavoratori). Rispetto alla maturazione della 13ma l’azienda ci ha comunicato dopo aver fatto i dovuti approfondimenti che per coloro che staranno in cassa integrazione l’importo della stessa subirà una decurtazione proporzionale alle ore di CIGO effettivamente fatte (con una perdita massima stimata di circa 90 euro lorde);
Rispetto alla missione produttiva l’azienda ci ha spiegato che il sito di Jesi non è messo in discussione perché la tipologia di prodotto che viene assemblata è molto complessa e particolareggiata e gli altri stabilimenti europei o turchi non sono in grado di poter assorbire tali produzioni. Rispetto alle gamme di prodotto l’azienda ci ha illustrato analiticamente come alcuni trattori sono in fase di uscita e come gli stessi verranno sostituiti dalle nuove motorizzazioni in linea con la normativa vigente.
a. APL T3 sostituito da APL T4
b. SPECIAL T nessuna sostituzione si sono mantenuti i volumi
c. TD T3 sostituito da TD T4 (ottobre –novembre 2014)
d. 16x16 nuovo prodotto
e. UTILITY BRIDGE sostituito con UTILITY MEDIUM
Alla luce delle tendenze del mercato e del lancio del nuovo utility l’azienda ritiene che i volumi produttivi per l’anno 2015 si assesteranno sugli stessi del 2014 quindi intorno alle 20.500 macchine. Il calo produttivo ci hanno spiegato che è dovuto sostanzialmente ad una contrazione del mercato EMEA in particolare del mercato francese, tedesco e ucraino che però non viene compensato dagli altri mercati in crescita come ad esempio quello spagnolo;
Rispetto all’organizzazione del lavoro l’azienda ha tenuto a precisare che sicuramente in questa fase in cui si sono dovuti gestire contemporaneamente il fase out e il fase in di alcuni modelli le complessità già elevate nelle fasi di approvvigionamento ed assemblaggio sono sicuramente aumentate anche a discapito del tanto esaltato WCM. L’azienda come dice il Dott. Retus deve riprendere fiducia in se stessa ed in particolare rilanciare il WCM e riconquistare la medaglia d’argento.
Durante la discussione sono emerse anche altre criticità denunciate dall’azienda, oltre al fatto del WCM e della scarsa propensione dei lavoratori a tale metodologia di lavoro, l’azienda ha rimarcato il problema dell’assenteismo per malattia che ha raggiunto il 6% e il problema della produttività con particolare riferimento al reparto delle trasmissioni prendendo come spunto l’assemblea in sciopero fatta proprio dalla ns. organizzazione sindacale. Al termine dell’incontro ci è stato detto che a Gennaio il Dott. Retus ritornerà per fornirci dei dati più precisi rispetto ai volumi del 2015.
Alla luce della discussione fatta riteniamo che se da un lato l’azienda ha risposto a tutte le nostre domande e ci ha chiesto la massima collaborazione sulle questioni anzidette, dall’altro crediamo che se siamo davanti ad un rigetto del WCM forse occorre un maggior coinvolgimento dei lavoratori ed un confronto vero con la ns. organizzazione sindacale che negli ultimi mesi non si è solo limitata a criticare e a denunciare una situazione aziendale a dir poco confusionaria, ma ha fatto anche delle proposte. Il fatto inoltre di avere un assenteismo del 6% deve far capire all’azienda che quei correttivi introdotti con il CCSL non sono serviti a niente, l’assenteismo e la produttività non si curano riducendo i diritti, ma migliorando le postazioni di lavoro con suggerimenti, accorgimenti e soprattutto investimenti.
La FIOM pur avendo espletato l’esame congiunto ha ritenuto di non sottoscrivere alcun accordo sindacale rispetto alla CIGO in quanto la ns. richiesta di far maturare la 13ma interamente anche a coloro che avrebbe usufruito della cassa non è stata accolta.
Riteniamo comunque fondamentale fare un’assemblea con tutti i lavoratori e le lavoratrici. Per quello che ci riguarda visto che gli incontri sull’esame congiunto sono stati fatti in maniera disgiunta con le altre organizzazioni sindacali e che non ci sono possibilità di fare un’assemblea unitaria abbiamo deciso come FIOM CGIL di chiederla per giovedì prossimo 18.09.14.
Jesi, 16.09.2014 FIOM CGIL Ancona
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