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giovedì 19 marzo 2015

COMUNICATO STAMPA

                                                                                                                                  



ELEZIONI RSA CNH JESI
LA FIOM  SI CONFERMA PRIMO SINDACATO
MAGGIORANZA ASSOLUTA TRA GLI OPERAI

In data 10 e 11 marzo nello stabilimento CNH di Jesi si sono tenute le elezioni della RSA indette dalle organizzazioni sindacali firmatarie del CCSL.
L'esito di quella votazione evidenzia in maniera netta, che nonostante l’attivismo dell'azienda ad andare a votare, la FIM la UILM e i Capi e Quadri Fiat non rappresentano i lavoratori e le lavoratrici dello stabilimento.

Infatti rispetto agli 891 aventi diritti al voto si sono presentati alle urne solo 414 lavoratori pari al 46%.
Nel collegio operai le liste FIM e UILM hanno complessivamente ottenuto solo il 39% di voti validi.
Se si fosse applicato il vecchio accordo interconfederale sull'elezione della RSU le votazioni sarebbero state da annullare perché non si era raggiunto il quorum del 50%+1.

Nei giorni scorsi invece la FIOM CGIL, la cui lista è stata esclusa dalla votazione per le RSA, ha organizzato le sue votazioni davanti ai cancelli dello stabilimento nei giorni 16 e 17 marzo.
Per la lista FIOM hanno votato con registrazione di firma 336 lavoratori e lavoratrici ottenendo 333 voti validi che rappresentano il 52% del voto degli operai.

Questo risultato conferma che la FIOM nel sito jesino mantiene la legittimazione ed il consenso maggioritario dei lavoratori dello stabilimento e che nonostante l’apartheid sindacale subita in questi ultimi anni dalla Fiat e dai sindacati complici, i lavoratori e le lavoratrici di Jesi vedono nella nostra organizzazione il migliore riferimento sindacale per i loro bisogni e le loro aspettative.

Forti di questo grande consenso continueremo a batterci per difendere i diritti e la dignità di chi lavora.


Jesi, 19 marzo 2015

                                                                           Fiom Cgil Cnh Jesi

mercoledì 18 marzo 2015

ELEZIONI RSA FIOM CGIL


Comunichiamo a tutti i lavoratori e le lavoratrici l'esito delle elezioni della RSA della FIOM CGIL alla CNH di Jesi.

VOTANTI 336
VOTI VALIDI 333 SCHEDE BIANCHE 1 SCHEDE NULLE 2

PREFERENZE
BRUNETTI MARCO                    95 VOTI            RSA ELETTO
MORGANTI LORENZO              58 VOTI            RSA ELETTO
SCALONI GIACOMO                  52 VOTI            RSA ELETTO
CASAVECCHIA FRANCESCA   50 VOTI
MENCARELLI MAILA                36 VOTI
CRISTOFARO DAVID                 16 VOTI
RAMAZZOTTI MARCO              11 VOTI
LISTA FIOM CGIL                       15 VOTI

Nei prossimi giorni provvederemo ad effettuare le nomine della nuova RSA alla direzione aziendale.

Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti i lavoratori e le lavoratrici che con il loro voto hanno manifestato e sostenuto la nostra organizzazione sindacale all'interno del nostro stabilimento, facendola così diventare la più rappresentativa all'interno del sito jesino.


Jesi, 19 marzo 2015               Fiom – Cgil Cnh Jesi

sabato 14 marzo 2015

IL VALORE DEL VOTO


Nelle ultime ore si sono fatte sempre più corpose in fabbrica delle voci che noi denunciamo come false e che servono solo a confondere i lavoratori al momento del voto. Nel rispetto delle persone, pensiamo sia giusto chiarire alcuni punti.

NON E’ VERO CHE IL VOTO ALLA FIOM NON HA VALORE E CHE IL NOSTRO SEGGIO NON CONTA. Abbiamo deciso di sistemarci fuori dei cancelli come segno di protesta nei confronti di un sistema che non ci rispetta e che nonostante il rientro dopo la sentenza giudiziaria, ci costringe ancora a lottare per avere i nostri spazi. Fermi nella convinzione che non siamo disposti a firmare il ccsl, rinunciando così a diritti guadagnati con anni di lotte e di sacrifici.

NON E’ VERO CHE SI PUO’ ANDARE A VOTARE IN ENTRAMBI I SEGGI.

Il voto ha un valore indiscutibile, è l’unica forma democratica che c’è rimasta per esprimere le nostre idee. Questo valore va rispettato e difeso. Ogni singolo voto è importante, è un diritto di ogni lavoratore, con un risultato immediato. In una fabbrica come la nostra, una volta aperte le urne, si fa presto a contare le schede e a vedere chi sono i rappresentati scelti.

I lavoratori non sono sciocchi, vanno coinvolti sempre, non solo sotto le votazioni; vanno aperte discussioni serie, per esempio sulla situazione critica dello stabilimento. Facendo assemblee o distribuendo volantini, in modo chiaro e semplice, sulle proprie convinzioni, invece di additare quello che fa la Fiom o sull’ipotetico valore del nostro seggio. O ancora limitandosi a una campagna elettorale fatta su WhatsApp e il passaparola, chiedendo voti sulle linee, facendosi supportare da pressioni aziendali. Il rispetto delle persone va guadagnato giorno per giorno, cercando di dimostrare serietà e coraggio, nel portare avanti delle idee e delle richieste anche in momenti difficili come questi.

Invitiamo quindi tutti i lavoratori ad andare a votare con serenità, secondo le proprie idee, certi che la loro scelta serve a dar voce e forza a chi s’impegna a rappresentarli nei confronti dell’azienda.

Jesi 9 Marzo 2015  La Rsa Fiom-Cgil Cnh Jesi

lunedì 9 marzo 2015

SERATA CON LA FIOM PER DIFENDERE IL LAVORO


I 9 giorni (2-3-7-8-9-10-17-24-30) di cassa integrazione comunicati dall'azienda sul mese di Aprile, rappresentano un vero e proprio salto di qualità in negativo della crisi dello stabilimento Cnh di Jesi.

A poco serve che l'azienda toglie due giorni di Cig a marzo (il 27 e il 30), come incomprensibile è la decisione in un periodo in cui manca il lavoro, del recupero produttivo di un'ora (dalle 21 alle 22) dei giorni 23 e 25 marzo prossimi.

La cosa ancora più preoccupante è che questa direzione sembra non avere chiari né il numero di trattori che dovremo produrre quest'anno, né quanto durerà questa crisi.

Da mesi Fiat rinvia l'incontro con le organizzazioni sindacali in merito ai volumi produttivi e all'occupazione dello stabilimento. Dal nostro punto di vista non c'è più tempo per i rimandi aziendali, l'azienda si sieda ad un tavolo e spieghi al sindacato e ai lavoratori la portata della crisi dello stabilimento, e di come intende investire in questa fabbrica.

La Fiom Cgil si adopererà alla costruzione con le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento di una discussione e una iniziativa sindacale che porti le persone ad avere delle risposte in merito al futuro del loro posto di lavoro.

Proprio a tale proposito e in concomitanza con il rinnovo della nostra Rsa, venerdì 13 marzo prossimo dalle 18 in poi, al Circolo di Via Roma a Jesi, la Fiom Cgil organizzerà una assemblea-cena dove saranno presenti il coordinatore nazionale del gruppo Fiat Michele di Palma, il segretario Giuseppe Ciarrocchi, e i nostri candidati alla Rsa dello stabilimento.

Menù della serata:
“pistolotti” politico sindacali 
cibi gustosi 
vino veritas

TUTTI GLI SCRITTI E I SIMPATIZZANTI DELLA FIOM SONO INVITATI A PARTECIPARE!

Jesi, 9 Marzo 2015
La Rsa della Fiom Cgil

VOTAZIONE FIOM


La Rsa della Fiom Cgil comunica che la votazione per l'elezione dei nostri rappresentanti sindacali avverrà nelle giornate del 16 e del 17 Marzo prossimi. In quei giorni verrà disposto un seggio davanti ai cancelli della fabbrica, e si potrà votare nei seguenti orari:

dalle 12 alle 14; 
dalle 16 alle 17,30; 
dalle 20,30 alle 21,30.

I candidati alla Rsa della Fiom-Cgil:

BRUNETTI MARCO, Trasmissioni 
CASAVECCHIA FRANCESCA, Cabine
CRISTOFARO DAVID, Cabine 
MENCARELLI MAILA, Officina 2 B2
MORGANTI LORENZO, Officina 2 B1 
RAMAZZOTTI MARCO, Revisione
SCALONI GIACOMO, Officina 2 A2

SOSTIENI LA FIOM, L'UNICO VOTO 
CHE SERVE!

Jesi, 9 marzo 2015        La Rsa della Fiom Cgil

sabato 28 febbraio 2015

ELEZIONI ANTIDEMOCRATICHE (MA IL NOSTRO SEGGIO CI SARA'...)


Nei prossimi giorni anche alla CNH di Jesi si assisterà alla farsa delle elezioni della RSA interna. Le altre OO.SS. hanno avviato la procedura per il rinnovo dei rappresentanti sindacali aziendali. 

Come è noto a tutti la FIOM CGIL è stata esclusa da questa consultazione in quanto non ha firmato il CCSL e la condizione per poter partecipare a tale voto era propria quella di apporre la nostra firma su un contratto specifico di lavoro che abbiamo sempre contestato e tutt'ora riteniamo che sia un pessimo contratto tant'è che mentre gli altri lavoratori metalmeccanici a Gennaio 2015 hanno preso l'aumento contrattuale medio di 50,00 euro i lavoratori del Gruppo Fiat sono fermi al palo dopo aver già subito negli anni scorso un taglio sul premio ferie e sul trattamento economico della malattia breve.

Per tutto questo la Rsa e la Fiom Cgil di Ancona invitano tutti i lavoratori e le lavoratrici a non partecipare ad una votazione anti democratica in quanto l'esclusione della Fiom non permette di verificare il vero peso e il consenso delle OO.SS. all'interno dello stabilimento di Jesi. Il vero confronto ci sarà con l'elezione degli RLS.

Nei prossimi giorni comunque, pur essendo esclusi dalla consultazione, avendo riconquistato il diritto a nominare le ns. RSA saremo davanti ai cancelli della fabbrica per chiedere di esprimere il proprio voto sulla lista dei candidati della FIOM che dovranno rappresentarVi nei prossimi 3 anni.

A maggior ragione per condividere con tutte le maestranze questo percorso abbiamo deciso di convocare un'assemblea per il giorno martedì 3 marzo 2015 anche per discutere insieme a voi sul futuro produttivo della stabilimento che è la cosa che ci sta più a cuore. Abbiamo richiesto nei giorni scorsi un confronto ufficiale con la dirigenza CNHI ma ad oggi non abbiamo ancora ricevuto alcun riscontro. E' necessario arrivare ad un confronto con l'azienda il prima possibile e per fare queste metteremo in campo tutte le ns. forze e le ns. iniziative.

Jesi, 26 febbraio 2015 Fiom – Cgil Cnh Jesi

OFFICINA 2


La scorsa settimana ci sono state segnalate, problematiche di metodo, tempo e sicurezza, in varie postazioni in Officina 2, nei tratti A1 e B1.
In uno stabilimento in cui si punta all’eccellenza, al WCM e alle sue migliorie per chi lavora, ci chiediamo come sia possibile chiudere gli occhi di fronte alle condizioni lavorative dei lavoratori e delle lavoratrici addetti al montaggio.
In queste postazioni sono irrisorie o mancanti, le minime condizioni di sicurezza, in particolare nella linea A1, da un paranco che non può essere usato, ai tubi dei distributori piegati manualmente per essere montati (presente anche in B1), alla pesantezza eccessiva dei pezzi da montare. Non è pensabile che chi progetta i metodi non verifichi poi che le risposte siano realmente efficienti e non vadano a pesare maggiormente sulle spalle dei lavoratori. Le continue richieste di adeguare i carrellini, le attrezzature, di usare spazi dignitosi per poter svolgere la propria mansione, o semplicemente, per ricevere una visita medica di controllo, non vengono neanche ascoltate!
E’ questa la cura che l’azienda ha per la salute degli operai? E come mai per il per il Preposto, e per il Capo Officina non è indispensabile intervenire?
Nella suddetta linea è iniziata, da un giorno all’altro, la lavorazione della TDD 4. Gli operai si sono trovati con la metà della produzione giornaliera composta dal nuovo modello senza che nessuno venisse a spiegare il montaggio, con l’assenza di strumenti, di tempistica, di metodo, ma soprattutto senza Formazione.
Ci viene spiegato che era necessaria questa forzatura produttiva per non tenere gli operai a casa, eppure le questioni di incompleti e mancanze di materiale ancora persistono. Non interessano le condizioni disastrose in cui escono le macchine, o che gli addetti al montaggio lavorino in emergenza, con attrezzature inadatte, o con un elevato rischio per la Sicurezza e per la propria salute.
Non importa, tanto è possibile recuperarle il venerdì di cassa con il solito personale comandato! Ancora una volta ci domandiamo se la Cassa Integrazione sia si necessaria solo per le difficoltà del mercato, o per l’incapacità di gestire il lavoro nel nostro Stabilimento.

La Rsa della Fiom Cgil chiede un immediato confronto con l’Azienda per porre fine a queste limitazioni e mettere in Sicurezza le postazioni, in caso contrario useremo ogni mezzo a nostra disposizione per intervenire, vista l’entità dei rischi per chi ci lavora.

Jesi, 19 febbraio 2015 Rsa Fiom – Cgil Cnh Jesi

mercoledì 4 febbraio 2015

COMUNICATO SINDACALE


Nell’ incontro di oggi, l’azienda ci ha comunicato ulteriori 6 giorni di CIGO per il mese di Marzo.La cassa integrazione riguarderà le giornate di giovedì 5, venerdì 6, venerdì 13, venerdì 20, venerdì  27 e lunedì  30.

I fermi produttivi di marzo dovrebbero interessare tutti i lavoratori dello stabilimento.

La Fiom Cgil ribadisce le preoccupazioni rispetto ai cali produttivi del 2015, anno fondamentale per volumi e occupazione dello stabilimento, confermando la necessità di un tavolo con Cnh per capire cosa sta succedendo e come sarà l’andamento del sito Jesino nel prossimo futuro.



Jesi 4 febbraio 2015                                    La Rsa della Fiom-Cgil Cnh

REGIME STRAORDINARIO

La scorsa settimana, dopo l’accumularsi di centinaia di trattori incompleti, a causa della mancanza di materiale, la CNH di Jesi, ormai con “l’acqua fino al collo”, ha deciso di ridurre la CIOG prevista per i giorni 30 gennaio e 2 febbraio e di richiamare parte del personale, su due turni, nelle giornate, per effettuare il recupero produttivo. Nel contempo essendo insufficiente tale presenza ha organizzato una squadra per il sabato 31 gennaio, (giornata di lavoro straordinario), incompatibile e illegale, salvo casi eccezionali, con l’utilizzo dell’ammortizzatore sociale.

Per la Rsa Fiom di Jesi questa decisione Aziendale è inaccettabile e preoccupante.
L’avvio della Cassa, dovuta alle perdite di mercato, con conseguente sostituzione dei modelli ,  ha portato ad un ridimensionamento organizzativo, delle linee, della logistica , ed una modifica dei Reparti, supportata  da un’ottimizzazione  ed efficienza delle stesse con una “stabilizzazione” della produzione giornaliera attorno ai 100 trattori, cioè  aumenti dei ritmi in linea e della produttività.

La mancanza di materiale non  è solo attribuibile al mancato rifornimento dell’ Azienda “X” ma ha radici molto più profonde, ed interne. Non è possibile che una multinazionale che si definisce tale, ogni giorno debba giocare alla caccia al tesoro al magazzino, su materiali indispensabili per la produzione quotidiana sulle linee di montaggio.

Da troppi anni vediamo una gestione latente e impreparata alle problematiche giornaliere, irrisolte e trascurate, trasformate come normali problemi, cosiddetti “cronici” della fabbrica, abituandoci all’indifferenza e allo Status di essa, senza intervenire in maniera decisa e seria su questioni “ordinarie”. Occorre, ripartire dalla base, dai quei dettagli e suggerimenti che arrivano dalle linee di montaggio, da quel sudore che conosce il lavoro e può proporre le soluzioni per migliorarlo.

Usare la cassa integrazione per recuperare tali errori e utilizzandola come soluzione, dichiarano concretamente una fallimento gestionale. Se questa è la filosofia Aziendale, ci trova nettamente contrari. Prendiamo atto del mercato, ma non possiamo essere ciechi di fronte a situazioni denunciate e mai risolte. Questo è alla base di una prevenzione che può ridurre o eliminare i “soliti sbagli”.

Inoltre non condividiamo che in questi casi i chiamati al lavoro, siano sempre gli stessi dipendenti.
Così si divide la Fabbrica in due, chi fa cassa integrazione, o, ancora peggio, chi fa straordinario dopo le otto ore.

 Il tema in questione poteva essere gestito molto meglio con il coinvolgimento delle Rsa di Stabilimento, discutendo e confrontandosi con le stesse. Oramai è sotto gli occhi di tutti che discriminazioni sindacali, scelte autoritarie, diminuzione dei diritti, salari, il CCSL, l’esclusione dei lavoratori alle loro condizioni e al loro futuro,  non ha portato e non portano  nessun miglioramento,in generale, ma soprattutto  nella CNH di Jesi.

In conclusione, chiediamo urgentemente un’incontro con Cnh, tale da capire quali sono le scelte e le prospettive future  di Jesi.
Come già scritto nella lettera di novembre, dalla nostra Organizzazione Sindacale territoriale, faremo un esposto all’INPS locale al fine di chiedere un’ispezione ed un controllo mirato sull’utilizzo dell’ammortizzatore sociale.


Jesi, 4 febbraio 2015                                                                       Fiom – Cgil Cnh Jesi

venerdì 19 dicembre 2014

COMUNICATO SINDACALE


Nell’incontro di ieri con la Direzione Aziendale dello stabilimento Cnh di Jesi, l’ Azienda ha comunicato ulteriori 7 giorni di Cigo per i primi due mesi del 2015. La cassa integrazione riguarderà le giornate del 23 e del 30 gennaio; oltre a quelle del 2-6-13-20 e 27 di febbraio.

I fermi produttivi dovrebbero interessare orientativamente tutti i lavoratori dello stabilimento, migliori dettagli ci saranno comunque forniti al rientro della chiusura natalizia.

Siamo stati inoltre informati che nel reparto trasmissioni si avvierà la nuova linea tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo, dopo dopodiché i lavoratori dovranno tornare sul turno ”centrale”. Lo slittamento dei tempi per l’implementazione della nuova linea, secondo quanto dichiarato dall'azienda, sarebbe stato causato da ulteriori valutazioni in merito all’organizzazione del lavoro e dall'aumento di richieste della Medium.

La Direzione, ci ha inoltre comunicato che nel periodo di chiusura invernale saranno istallati dei tornelli all'ingresso, con conseguente rinnovamento dei bagde di timbratura.

La Rsa della Fiom Cgil ribadisce le preoccupazioni rispetto ai cali produttivi sul prossimo anno, dichiarati dall’azienda nell’ultimo incontro. Dal nostro punto di vista già da gennaio sarà necessario coinvolgere tutti i lavoratori in una discussione vera, e portare la Fiat al tavolo per capire meglio cosa sta succedendo in questo stabilimento.

Auguriamo comunque a tutte le compagne e a tutti i compagni buone feste e un felice 2015.

Jesi, 18 dicembre 2015 La Rsa della Fiom Cgil