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giovedì 11 giugno 2015

LETTERA ALLE LAVORATRICI E AI LAVORATORI DELLA CNH DI JESI


Care lavoratrici e cari lavoratori, se qualcuno vi chiedesse chi sono attualmente in fabbrica i rappresentanti sindacali della vostra sicurezza o del perché sono così importanti, molti di voi non saprebbero cosa rispondere. Ma non preoccupatevi, il motivo è molto semplice: non si sono mai visti.

A seguito della nostra esclusione avvenuta nel dicembre del 2011, da quattro anni le materie della salute e della sicurezza dei lavoratori sono in mano esclusivamente ai delegati della Fim, della Uilm, e dei Capi e Quadri Fiat. Il tutto col risultato che nella maggior parte dei casi i lavoratori si ritrovano con gli stessi problemi di quattro anni fa, e con l'aggravante che sulle linee si corre molto di più.

L'Rls, è secondo quanto stabilito dalla Legge, “la persona eletta o designata per rappresentare i lavoratori, per quanto concerne gli aspetti della salute e della sicurezza durante il lavoro”.

Il 15 e 16 giugno prossimi, in un seggio unico, avrete finalmente la possibilità di eleggerli liberamente e democraticamente, perché nella scheda elettorale assieme a quelli delle altre sigle sindacali, troverete anche i nomi dei candidati della Fiom-Cgil.

Tutti noi pensiamo che queste elezioni rappresentano un passaggio fondamentale non soltanto per la democrazia, ma per provare sindacalmente ad intervenire sui problemi che i lavoratori lamentano da anni, in relazione ai carichi di lavoro, alle postazioni, all'ambiente, alla sicurezza, insomma a tutto ciò che ha a che fare con il primo diritto di ogni uomo e donna che lavora: la salute.

L'altro importante motivo per cui vi chiediamo di partecipare e votare i nostri candidati, è perché questa sarà una consultazione dove dopo anni, tutte le organizzazioni sindacali si misureranno alla pari, e dove si vedrà in che misura ognuna di loro conta all'interno dello stabilimento.

A fronte di ciò chiediamo a tutte e a tutti di sostenerci, e di aiutarci a rendere forte anche con questo voto, l'unica organizzazione sindacale che non ha mai smesso di difendere i lavoratori, di andare in assemblea per discutere con loro, e di provare a cambiare le cose. L'alternativa sono quei “fantasmi” che abbiamo visto in questi ultimi quattro anni.

Jesi, 10 Giugno 2015  La Rsa della Fiom Cgil

LA RISPOSTA ALLA CISL DI UN NOSTRO ISCRITTO


LO SPREGEVOLE VOLANTINO DELLA FIM-CISL SUL VOTO PER GLI RLS


lunedì 8 giugno 2015

COMUNICATO STAMPA SULLA MANIFESTAZIONE DAVANTI ALL'AZIENDA "BORA"


La segreteria e il Direttivo Provinciale della FIOM di Ancona hanno deciso di effettuare una manifestazione in solidarietà dei 4 compagni lavoratori della Bora Srl licenziati in maniera discriminatoria. L'attacco fatto dall'azienda in maniera scellerata mette in discussione il diritto alla rappresentanza sindacale sancito dalla nostra carta costituzionale e dalla “statuto dei lavoratori”.

Oggi più che mai serve dare una risposta alle aziende e ai padroni che intendono colpire il sindacato e i suoi iscritti approfittando dell'indebolimento dell'art. 18 causato dalla legge Fornero. A maggior ragione dobbiamo impedire l'applicazione del Jobs Act che rende i lavoratori ancora più ricattabili.

La manifestazione sarà articolata nella giornata di Giovedì 11 Giugno con presidio davanti ai cancelli dell'azienda a partire dalle ore 4,30 fino alle 8,30 per poi proseguire con un corteo lungo la strada provinciale con sit in e un volantinaggio presso la rotatoria all'ingresso di Castelbellino Stazione. Li si terrà una conferenza stampa con giornalisti e televisioni locali con il termine massimo previsto per le ore 10.00.

Chiediamo la massima partecipazione di tutti i lavoratori e le lavoratrici della Bora Srl in primis e la solidarietà di tutti coloro lavoratori, lavoratrici e delegati di tutte le azienda del territorio nonché delle istituzioni locali e regionali, che intendono denunciare l'atteggiamento aziendale e chiedere all'azienda di ritornare su suoi passi e reintegrare immediatamente i 4 lavoratori.

p. la FIOM CGIL di Ancona

venerdì 5 giugno 2015

LA NOSTRA RICHIESTA SALARIALE A CNH


Questa mattina presso l'Unione Industriali di Torino una delegazione nazionale della Fiom ha incontrato la direzione aziendale della Cnh, mentre la direzione aziendale di Fca ha disdettato la propria partecipazione 
L'incontro programmato al termine del confronto precedente era stato fissato per affrontare nello specifico elementi normativi e salariali utili al miglioramento delle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori dei due gruppi a partire dalla retribuzione che non può essere risolto con il solo premio annunciato nei giorni scorsi. Anche perché nel corso di questi anni il mancato riconoscimento degli aumenti dei minimi tabellari previsti dal contratto nazionale di settore ha già fortemente penalizzato i lavoratori di Fca e Cnh.L'assenza e la preclusione al confronto della direzione di Fca deriverebbe da alcune iniziative sindacali di conflitto determinatesi in alcuni stabilimenti su situazioni specifiche.In realtà si tratta di un alibi per non incontrare e confrontarsi nel merito delle proposte avanzate dalla Fiom a partire da quelle sugli aumenti salariali in paga base per colmare la differenza tra il contratto nazionale di categoria e il contratto specifico. La direzione di Fca pregiudizialmente esclude la Fiom, nonostante la sentenza della suprema Corte e persegue la scelta di non voler affrontare nel merito le nostre proposte. In questo modo Fca compie la gravissima scelta di ridurre le relazioni sindacali a una cieca alternativa tra subordinazione e scontro, cancellando la libertà di rappresentare e contrattare le condizioni di lavoro. La preclusione pregiudiziale al confronto con la Fiom da parte della direzione aziendale di Fca è inaccettabile e in contrasto con quanto affermato dalla sentenza della Corte Costituzionale. La Fiom comunicherà formalmente alla direzione aziendale di Fca e ribadirà per iscritto quanto oggi esposto verbalmente alla delegazione della Cnh una richiesta di aumento in paga base per il 3° livello metalmeccanico pari a 76 euro mensili, pari alla differenza intercorrente a parità di livello con i minimi contrattuali di categoria equivalenti.
4 GIUGNO 2015

COMUNICATO SINDACALE SULL'INCONTRO CON FIAT


Nell'incontro tenutosi nella giornata di Giovedì 28 Maggio fra la Direzione Aziendale e la nostra Organizzazione Fiom Cgil si è discusso ampliamente della crisi economica del mercato agricolo ed in particolare del mercato servito dalla CNH di Jesi, affermando tuttavia che l'azienda non sta perdendo quote. Rispetto alla situazione dello stabilimento i volumi produttivi per il 2015 si attesteranno sui 16.800 trattori mentre per il 2016 è prevista una lieve crescita. Per quello che riguarda lo stabilimento di Jesi si parla di una crisi congiunturale e non strutturale gestibile con l'utilizzo della cassa integrazione ordinaria, rimarcando l'assenza di ridimensionamenti ed esuberi per l'anno futuro.

L'azienda ha poi esposto due problemi che per loro sono fondamentali: l'assenteismo che si attesta al 6,24% solo per malattia ,e le inefficienze produttive. Proprio su quest'ultimo punto l'azienda ha confermato di voler riprendere immediatamente il discorso del WCM chiedendo anche la ns. collaborazione. Noi abbiamo ribadito che per quello che ci riguarda siamo disponibili ad un confronto purché ci sia una discussione seria sui recuperi di efficienza che l'azienda sta già attuando su postazioni specifiche.

Tutto ciò con l'obiettivo di migliorare le condizioni di lavoro dei lavoratori e le lavoratrici della CNH, i quali da anni non ricevono valorizzazioni professionali e salariali. L'azienda ha confermato infine che ci sarà un nuovo incontro nel mese di Settembre p.v. per capire meglio i volumi e il futuro del 2016.

Jesi, 4 giugno 2015  La RSA Fiom Cgil

sabato 23 maggio 2015

LA "FIAT" IN PIAZZA



giovedì 21 maggio 2015

VOLANTINO ALLA CITTA' DI JESI -LA "FIAT" IN PIAZZA-


La Fiom-Cgil, i lavoratori e le lavoratrici della Fiat trattori di Jesi sono oggi in piazza per denunciare la difficile situazione produttiva della fabbrica in cui lavorano.

Da mesi siamo in cassa integrazione, e nel mese di Aprile abbiamo lavorato solo 12 giorni con una perdita in busta paga che si aggira attorno alle 300 euro.

In pochi anni la fabbrica in cui lavoriamo è passata da una forza lavoro che superava le 1100 persone nel 2008, alle 890 presenti oggi; e negli stessi anni la produzione si è praticamente dimezzata scendendo da 33.000 trattori ai 17.000 che usciranno dalle linee quest'anno. In pratica il 2015 segnerà la produzione più bassa degli ultimi vent'anni.

Ciò che più ci preoccupa, è se a fronte della crisi odierna l'azienda sarà in grado di garantire negli anni a venire l'occupazione di tutti i dipendenti, e che tipo di investimento Fiat metterà sui trattori che vengono prodotti da quarant'anni a Jesi.

A fronte di ciò, pensiamo siano già troppe le crisi industriali che dal 2008 hanno martoriato il nostro territorio, troppi gli uomini e le donne rimaste senza lavoro, troppi i giovani senza la speranza di un futuro.

Senza fabbriche siamo convinti non peggiora solo la vita degli operai, ma quella di tutto un territorio. Se la passano peggio i commercianti, gli artigiani e vengono ridotti i servizi per la collettività. Senza lavoro c'è l'impoverimento di tutti.

Per questo crediamo sia ora che le istituzioni e le forze politiche mettano sopra la difesa del lavoro un impegno vero, chiedendo conto a un'azienda come la stessa Fiat, che in questi anni ha sempre chiesto sacrifici agli operai in termini di salari e di diritti, quanto intende investire sul futuro di una fabbrica che è una ricchezza, non solo di chi ci lavora, ma di Jesi e di tutta la Vallesina.

Jesi, 22 maggio 2015
La Fiom-Cgil e le lavoratrici e i lavoratori della Cnh di Jesi

martedì 19 maggio 2015

LA "FIAT" IN PIAZZA


La mattina di venerdì 22 maggio prossimo, tutta la Fiom sarà presente con un presidio-volantinaggio in Piazza della Repubblica a Jesi. L'obiettivo dell'iniziativa sarà quello di far conoscere ai cittadini, alle forze politiche e alle istituzioni della città, la diffcile situazione produttiva del nostro stabilimento, a tutt'oggi una delle realtà più importanti del nostro territorio.

Dovremo spiegare di come in pochi anni l'azienda ha sottoposto la fabbrica ad un costante dimagrimento produttivo; questo fno alla preoccupante cassa integrazione odierna, che se dovesse persistere non garantisce nei prossimi anni il lavoro per tutti.

Dovremo spiegare di quanto questo stabilimento è importante non solo per chi ci lavora, ma anche per tutta la vita economica e sociale di questo territorio, della Vallesina come della provincia di Ancona.

Per questo alle lavoratrici e ai lavoratori diciamo che mai come oggi per difendere il lavoro a Jesi è importantissimo essere presenti e partecipare all'iniziativa! Con una semplice presenza in piazza, daremo un volto e una voce alle incertezze e ai dubbi che gravano sui nostri posti di lavoro!


Venerdì 22 Maggio ritrovo a Jesi
in Piazza della Repubblica dalle ore 10

La Rsa della Fiom-Cgil

martedì 12 maggio 2015