Pagine

venerdì 21 giugno 2013

SCIOPERO SUI PRIMI TRATTI


CONFUSA E FELICE

Nelle giornate di mercoledì 19 e giovedì 20 giugno, le linee A1 e B1, (primi tratti), le lavoratrici e i lavoratori ,incrociarono le braccia per un’ora ,stanchi delle loro condizioni di lavoro,travolti da una produzione complessa,con ritmi altissimi e spazi sempre più ristretti, con mancanza di materiale e attrezzatura.

Gli operai/e, trascinati ormai dagli eventi, giornalmente s’ imbattono in un’organizzazione confusa e lacerante per la propria sicurezza e incolumità. Purtroppo a subirne non sono solo i lavoratori dei “primi tratti” ma tutta la fabbrica,dalle trasmissioni alla revisione.

La Fiom,ascoltando il malessere delle persone,ha denunciato tramite i delegati interessati, “con lo sciopero”, la complessità, l’incapacità dei responsabili aziendali di non saper attuare un’ organizzazione adeguata e dignitosa per i propri dipendenti.

Questa confusione, non giova nè all’Azienda,che perde in qualità,vedi incompleti in fondo alle linee e in revisione (quasi 1000 trattori) ,con costi aggiuntivi per il recupero, nè alla vita quotidiana in fabbrica degli addetti al montaggio, la vera forza di questa fabbrica.

Chiediamo all’RSA di stabilimento di informare i lavoratori di cosa sta accadendo in Cnh, con un’assemblea,per confrontarsi e discutere delle vere problematiche interne,sui tempi, sulla sicurezza, sul futuro occupazionale di Cnh Jesi, e del perché lo sciopero non è stato indetto in A1,giovedì 20 il secondo turno,visto la volontà di partecipazione dei lavoratori......!! Anche un solo lavoratore ha diritto di scioperare!!!

Purtroppo ci siamo abituati a non avere notizie,di vivere nella massima confusione e solitudine.

La Fiom rivendica serietà nella guida del’Azienda e dignità per chi lavora,preoccupata per il futuro occupazionale e per la qualità dei trattori.

Jesi 21 giugno ’13 La Rsu della Fiom Cgil 

mercoledì 19 giugno 2013

Comunicato sindacale

Che ci state a fare?

         A proposito del “ che ci state a fare” e delle polemiche degli ultimi tempi alla FIAT-CNH di Jesi, in merito al ruolo del sindacato, ai diritti dei lavoratori, alla democrazia in fabbrica e quant’altro ancora è oggetto di disputa, in particolare negli stabilimenti del mondo FIAT, proprio per chiarire al meglio l’idea e la strategia della FIM-CISL su tali vitali materie, vorremmo farlo con le loro stesse parole.

        Tre pillole di pensiero sindacale tratte dalla relazione del Segretario Generale Farina al recente congresso nazionale della FIM a Lecce.
        Brillano di luce propria.

        Citazione n. 1: “Rappresentare in una democrazia è essere il fiduciario, essere delegati ad esercitare la responsabilità della rappresentanza assumendo l’onere della decisione.
(Commento: “Fiduciario” e “l’onere della decisione”dice Farina. A tal proposito, Voi lavoratori, che ci state a fare?)

        Citazione n. 2: “L’impresa non è più il teatro di un ideologico conflitto di classe e il luogo di ogni anarchismo sindacale, è per noi il bene comune in cui le persone realizzano se stesse con il proprio lavoro, è il bene comune che dà lavoro, reddito, cittadinanza”.
(Commento: Provare, a proposito di impresa come “bene comune”, ad interrogare i lavoratori di Indesit, Best, Fincantieri, Termini Imerese, Irisbus, Pomigliano ecc. ecc. e tutti gli altri interminabili elenchi dei lavoratori “sommersi” dal tanto, troppo bene comune con l’impresa).

        Citazione n. 3: “L’ultima data simbolo del cammino solitario della FIOM in categoria: Giugno 2012, Pomigliano. La FIOM non firma un normale accordo aziendale di II° livello che, in cambio di poco più di qualche straordinario da concedere all’azienda, prevede investimenti importanti, la riapertura di uno stabilimento di fatto chiuso con oltre 5000 lavoratori al sud e il trasferimento di una produzione dalla Polonia in Italia! E non tiene conto neanche della volontà largamente maggioritaria espressa dalle RSU e dai lavoratori  nel referendum
(Commento: Come è noto, il piano “Fabbrica Italia” e i 20 miliardi di investimento, non ci sono più. Il “normale accordo aziendale di II livello” è diventato il CCSL per tutti i dipendenti del Gruppo FIAT; e a proposito di “normale” magari si potrebbe chiedere qualcosa ai lavoratori FIAT CNH di Jesi su malattia e relative giornate non retribuite in busta paga, tanto per fare un esempio)

        Come mai poi il referendum c’è stato solo per Pomigliano, Mirafiori, ex Bertone e non per tutti i lavoratori FIAT a cui si applica il nuovo CCSL?


        La RSA FIM CISL di Jesi invita la ex RSU FIOM per confrontarsi sul merito dei problemi? Pronti, dentro e fuori dai cancelli. Naturalmente insieme ai lavoratori a cui poi vanno somministrate “pillole e medicine”. Prego, accomodatevi!!

Jesi 20 giugno 2013                                La RSU della FIOM-CGIL

martedì 18 giugno 2013

COMUNICATO SINDACALE


Il 18 giugno 2013 la CISL e la UIL terranno un’assemblea sindacale retribuita presso lo stabilimento CNH ITALIA di Jesi in vista della manifestazione unitaria del 22 Giugno a Roma.

La CGIL non parteciperà a questa assemblea perchè:
  1. in Fiat tuttora non valgono i diritti di rappresentanza, democrazia e agibilità sindacale per la FIOM CGIL dopo la firma del CCSL separato tra Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Capi;
  2. i lavoratori per fare un’assemblea con la FIOM sono costretti a scioperare e a discutere fuori dai cancelli.

Per sanare questa situazione e ricostruire un’azione unitaria bisogna restituire ai lavoratori il diritto di farsi rappresentare dal sindacato che liberamente scelgono e per questo e per gli altri motivi contenuti nella piattaforma la FIOM scende in piazza il prossimo 28 Giugno con l’appoggio della CGIL.

La FIOM e la CGIL di Ancona pur ritenendo la piattaforma del 22 Giugno importante ed indispensabile chiedendo la massima disponibilità alla partecipazione, ritengono che ciò non basti a placare l’indignazione delle lavoratrici e dei lavoratori della CNH nei confronti di quelle sigle sindacali che hanno contribuito alla loro emarginazione con la firma del CCSL.

Jesi, 17/06/2013

p. la segreterie prov.li CGIL e FIOM CGIL Ancona

mercoledì 12 giugno 2013

Locandina sciopero 28 giugno 2013


giovedì 23 maggio 2013


La Fiom tutta, saluta Don Andrea Gallo, un amico che ha fatto con noi tanta strada e ci ha sostenuto sempre nelle nostre comuni battaglie

sabato 18 maggio 2013

18 MAGGIO

Intervento di Maurizio Landini




mercoledì 8 maggio 2013

CHE CI STATE A FARE?


Fiat in meno di due giorni prima ha tolto 2 giorni di salario sulla busta paga a chi ha avuto la sventura di ammalarsi, poi in maniera unilaterale e dall'oggi al domani, ha utilizzato altri 2 PAR dei lavoratori per sospendere l'attività lavorativa nei giorni del 2 e del 3 Maggio.

Tragicomico lo spettacolo offerto dalla Fim, dalla Uilm e dai Capi, che negli stessi giorni dopo ore e ore di riunioni nella saletta sindacale e in palazzina, non sono stati capaci né di informare i lavoratori su quanto comunicato loro dall'Azienda, né di condizionare in alcun modo la decisione aziendale, né di farci capire cosa pensano in merito a quanto accaduto. La conclusione è stata che per l'ennesima volta i lavoratori sono stati fatti restare a casa, senza che nessuno avesse spiegato loro il perchè. Le stesse cose si potrebbero dire della commissione assenteismo, che oltre a fare il notaio aziendale, non è capace di spiegare nulla ai lavoratori.

Il CCSL prevede che dei 13 Par previsti, 7 sono utilizzabili per la fruizione collettiva e 6 sono a disposizione del singolo lavoratore. Avendone già nel 2013 utilizzati 6 collettivamente, ci chiediamo come Fiat e sindacati copriranno le giornate necessarie per la chiusura di Natale.

La commisione assenteismo e l'utilizzo dei Par dimostrano per l'ennesima volta, come il contratto Fiat sottoscritto da Fim e Uilm oltre al salario, abbassi i diritti e le tutele dei lavoratori. In aggiunta al fatto che il sindacato in azienda è ridotto ad un ectoplasma senza voce in capitolo su nulla.

E' normale quanto sta accadendo? Noi crediamo di no. Per questo chiediamo che sulle questioni della Malattia e dei Par la RSA venga a render conto in assemblea. La riunione dovrebbe servire anche a fare il punto sui problemi che la Cnh di Jesi ha nell'organizzare il lavoro, problemi che puntualmente scarica su chi lavora.

P.s. Informiamo i lavoratori e le lavoratrici che in merito al mancato pagamento dei primi 3 giorni di malattia, la Fiom nazionale in aggiunta alle iniziative sindacali, sta valutando la possibilità di procedere legalmente contro Fiat.

Jesi, 9 Maggio 2013     La Rsu della Fiom Cgil

lunedì 6 maggio 2013

venerdì 26 aprile 2013

Lavoro e Welfare


Partecipano: Fabrizio Barca, Giovanna Cavallo, Sergio Cofferati, Carlotta Cossutta, Marica Di Pierri, Franco Focareta, Alice Graziano, Maurizio Landini, Marina Molinari, Grazia Naletto, Mimmo Pantaleo, Marco Revelli, Stefano Rodotà, Lorenzo Sansonetti, Claudio Treves.
Watch live streaming video from fiomnet at livestream.com