venerdì 2 ottobre 2015
INDAGINE SULLA SALUTE E LA SICUREZZA DEI LAVORATORI
Grazie al voto per gli Rls dei lavoratori e delle lavoratrici dello stabilimento, avvenuto nel giugno scorso, la Fiom Cgil rientra in fabbrica con i propri Rappresentanti Sindacali per la salute e la sicurezza.
Per intervenire al meglio sui problemi che riguardano i lavoratori, come i carichi di lavoro, la sicurezza , l’ambiente, le postazioni, le posture, chiediamo gentilmente di compilare un questionario, in forma anonima, in modo di avere dati e zone di lavoro ben definite.
Esso sarà distribuito la prossima settimana ai cancelli, per poi essere riconsegnato la settimana successiva al banchetto, che sarà presente di fronte alla nostra fabbrica.
Riteniamo importante il coinvolgimento di tutti i dipendenti su un tema come la Sicurezza, un diritto di ogni lavoratore, nonché un dovere da garantire, dell’Aziendastessa.
Ringraziamo anticipatamente tutti i lavoratori e le lavoratrici per l’eventuale disponibilità, e per il loro contributo.
30 settembre 2015 La Rsa della Fiom Cgil
giovedì 17 settembre 2015
CONTRO LA CRISI
C'è oggi la necessità di una rifessione e di una iniziativa che coinvolga l'insieme dei lavoratori e delle organizzazioni sindacali di questa fabbrica, sulla crisi che stiamo attraversando, e sui rischi che gravano sui nostri posti di lavoro?
La Fiom-Cgil pensa di si, perché troppi sono ad oggi gli elementi che prefgurano non solo la perdita del salario a causa della cassa integrazione, ma la stessa possibilità di un ridimensionamento della fabbrica che da quaranta anni produce trattori.
Ammesso che quanto sostiene l'azienda sia vero, e cioè che in Europa c'è una grave crisi che investe tutto il settore agricolo, dal nostro punto di vista è estremamente preoccupante il costante calo dei volumi manifestatosi mese dopo mese per tutto il 2015.
Perdite produttive che hanno smentito clamorosamente le previsioni fatte un anno fa da Cnh, che dichiarava per l'anno in corso una produzione di 20.500 trattori con sole 3 settimane di Cig, a fronte delle 15.800 (salvo nuove rettifche) con cui chiuderemo l'anno, e con le settimane di cassa integrazione diventate 13.
Ancora meno chiaro è se le diffcoltà produttive dello stabilimento sono unicamente imputabili alla crisi generalizzata che sta colpendo l'agricoltura europea, oppure se esiste anche un problema di “prodotto” sullo stabilimento, e quindi una produzione di trattori poco appetibili e costosi, come la quasi scomparsa dell'Apl dal mercato (la punta di diamante degli ultimi 15 anni), sta ampiamente a dimostrare.
Il risultato è che chiuderemo l'anno con i dipendenti che subiranno una perdita salariale che varia dai 1.500 ai 2.000 euro, e con una produzione che è la più bassa degli ultimi vent'anni. Un livello produttivo che se nel 2016 non dovesse mostrare una inversione di tendenza, diffcilmente crediamo non potrà determinare conseguenze negative sull'occupazione.
Questa crediamo è la situazione produttiva che è sotto gli occhi di tutti, e che dovrebbe spingere le organizzazioni sindacali a unire le forze, e a costruire assieme ai lavoratori una discussione vera, e una iniziativa che metta la difesa del lavoro al primo posto.
Su questo la Fiom-Cgil sarà impegnata nei prossimi giorni e nelle prossime settimane, a cominciare dalla richiesta di un incontro urgente che abbiamo fatto pervenire in queste ore a Cnh, da un chiarimento che dal nostro punto è necessario con il sindaco della città, e da un incontro con i delegati dello stabilimento Cnh di Modena.
Jesi, 17 settembre 2015 La Rsa della Fiom Cgil
lunedì 14 settembre 2015
RICHIESTA DI INCONTRO A FIAT
Ancona, 14/09/2015
Oggetto: richiesta incontro.
Spett.le Direzione CNH Italia S.p.A. c.a. Dott. Retus Via Agnelli 60035 Jesi
Fax 0731 200363
La presente viene inviata dalla scrivente O.S. per chiedere a codesta spett.le Direzione di calendarizzare un incontro urgente,con la presenza del Dott. Retus sulla base dell'impegno preso dallo stesso in occasione dell'ultimo incontro tenutosi in azienda.
L'urgenza della richiesta nasce soprattutto dai dati forniti negli incontri periodici della CIGO e sul fatto che le previsioni per l'anno 2016 non fanno percepire una ripresa dei volumi produttivi.
Gradiremmo pertanto avere un aggiornamento ufficiale sulla situazione dello stabilimento di Jesi e capire anche che tipo di investimenti intende mettere in atto l'azienda per poter recuperare il calo di alcuni prodotti.
Distinti saluti.
Il Segretario Provinciale Generale FIOM -CGIL (Tiziano Beldomenico)
RICHIESTA DI INCONTRO AL SINDACO DI JESI
Ancona, 14/09/2015
Oggetto: richiesta incontro.
Egr. Sindaco di Jesi Dott. Bacci
La presente viene inviata dalla scrivente O.S. per chiedere a codesta spett.le amministrazione un incontro rispetto alla situazione produttiva dello stabilimento CNHI di Jesi. Siamo a conoscenza del fatto che lei si è tempestivamente attivato con l'azienda per capire i motivi dell'utilizzo della CIGO a cui si è fatto ricorso. Tuttavia riteniamo necessario esporle anche il ns. punto di vista sulla crisi del sito in quanto la situazione per il 2016 si preannuncia sostanzialmente uguale al 2015 con oltre 60 giornate di cassa integrazione.
In attesa di un suo gradito e sollecito riscontro porgiamo distinti saluti.
Il Segretario Provinciale Generale FIOM -CGIL (Tiziano Beldomenico)
Per eventuali comunicazioni contattare: Gianluca Toni (FIOM CGIL JESI) cell. 3494346632
lunedì 7 settembre 2015
COMUNICATO SINDACALE
Riportiamo in sintesi quanto comunicato dall'azienda nell’incontro di giovedì 3 settembre scorso, in merito soprattutto alle difficoltà che sta avendo lo stabilimento dal punto di vista produttivo e alla cassa integrazione di ottobre.
Ad ottobre prossimo i giorni di cassa integrazione saranno così ripartiti: tutto lo stabilimento:1-2-5-9-16-23 e 30 ; linea C1 delle cabine:1-2-5-6-9-12-16-19-23-26 e 30; reparto trasmissioni:1-2-5-9-16-19-23 e 30.
L'azienda ha rivisto in calo ancora una volta la produzione di fine anno che ad oggi si prevede di 15800 trattori (200 in meno dall'ultimo incontro, e 1000 in meno dalla riunione di giugno) con un numero di giornate di cassa integrazione che dovrebbe stare al 31/12, attorno alle 65.
Allo stesso tempo ha motivato la differenza dei fermi tra i reparti (in particolar modo delle cabine) con un calo degli ordini dei vigneti e dei frutteti, in aggiunta al fatto che la linea C1 avrebbe fatto fino ad oggi 3 giorni di Cigo in meno rispetto agli altri reparti.
Oltre a questo per il 28 settembre prossimo, l'azienda ha confermato la partenza della nuova linea al reparto trasmissioni con la conseguente variazione dell'orario di lavoro che passerà sul centrale. In merito alla riorganizzazione produttiva del reparto abbiamo chiesto un incontro.
Come Fiom Cgil abbiamo chiesto che al più presto ci vengano dati ragguagli rispetto ai volumi produttivi del prossimo anno, che dal nostro punto di vista devono segnare una inversione di tendenza rispetto alla costante perdita di trattori verificatasi quest'anno.
Abbiamo inoltre ribadito la necessità di affrontare da subito lo sbilanciamento produttivo alle cabine, di modo tale da attenuare la perdita salariale causata dalle tante giornate di Cig accumulatesi nello stesso mese per i lavoratori della linea C1 che oltretutto fanno il centrale.
La crisi del mercato agricolo e i numeri dei trattori prodotti a Jesi, mai così bassi, stanno impattando negativamente nello stabilimento e nel suo futuro, per questo la Fiom Cgil auspica ancora una volta l'apertura di una discussione seria e responsabile con tutti i lavoratori e con le altre sigle sindacali in merito a quello che sta accadendo.
Jesi, 7 settembre 2015 La Rsa della Fiom Cgil
mercoledì 29 luglio 2015
COMUNICATO SINDACALE
Nell’incontro avvenuto in data 25 luglio 2015 l’azienda ci ha comunicato la cassa integrazione di Agosto e Settembre, questo assieme all'annuncio di un ulteriore calo produttivo dei trattori previsto per fine anno.
Secondo le stime forniteci dall'azienda la produzione di fine anno a questo punto dovrebbe aggirarsi attorno alle 16000 macchine, 800 in meno di quelle comunicateci poche settimane fa, e tale da determinare nei mesi a venire un incremento del ricorso alla cassa integrazione per i lavoratori.
Oltre alla Cigo già comunicata del 30 e 31 di luglio prossimi, la cassa integrazione riguarderà agosto nei giorni del 25-26-27-28-31; e settembre nelle giornate del 4-11-18-21-23-24-25. A fronte di questo, i lavoratori riprenderanno regolarmente il lavoro martedì 1 settembre.
Ci è stato inoltre detto che con il mese di settembre sarà possibile avere una prima idea dei livelli produttivi del prossimo anno.
Le altre comunicazioni hanno riguardato il fatto che le trasmissioni ritorneranno sul turno centrale a partire dal 28 settembre, e che nel periodo in cui lo stabilimento resterà chiuso saranno chiamati circa 100 lavoratori per attività di formazione o logistiche, nell'area di preparazione kitting dei primi tratti in officina 2, e nel reparto trasmissioni.
Infine, nelle giornate del 30 e 31 luglio i lavoratori avranno la possibilità di ritirare la busta paga recandosi in portineria a partire dalle 10,30 della mattinata del 30.
La Rsa della Fiom-Cgil ritiene preoccupante l'ulteriore calo produttivo comunicato dall'azienda. Come preoccupante è l'imperante disorganizzazione interna che questo stabilimento, nonostante si produca meno, mette in mostra ogni giorno. L'impossibilità a produrre cabine giovedì scorso a causa dei mancanti ne è l'esempio più lampante.
Come Fiom Cgil riteniamo che nei prossimi mesi, visto l'aumento della cassa integrazione, l'azienda deve ridurre attraverso meccanismi di rotazione la differenza salariale tra chi non fa la cassa integrazione (e magari fa anche lo straordinario...!!), e chi invece la fa tutta e si vede abbassare in maniera consistente la busta paga.
Abbiamo inoltre ribadito la necessità di affrontare il problema del caldo e del microclima affinché non si ripetano per i lavoratori le stesse difficili condizioni dei giorni scorsi.
In ultimo, apprendiamo dalla bacheca che le Rsa di stabilimento di Fim Uilm e Acqf, avrebbero in 8 votato e approvato il contratto Fiat sottoscritto il 7 luglio scorso. Insomma in 8 hanno deciso per 900, in barba ad ogni regola democratica e senza aver prima fatto una assemblea per spiegare alle lavoratrici e ai lavoratori che cosa hanno firmato e soprattutto cosa ne pensano.
Jesi, 27 luglio 2015 La Rsa della Fiom Cgil
martedì 7 luglio 2015
LE BOTTIGLIE DELL'ACQUA
La Rsa della Fiom Cgil ritiene che in questi giorni di caldo torrido le lavoratrici e i lavoratori dello stabilimento sono sottoposti ad una maggior fatica che mette a dura prova la loro tenuta psico-fisica durante le otto ore di linea, per questo chiediamo che almeno sul turno di pomeriggio vengano aumentati i minuti di pausa collettiva sulle linee, o in alternativa rallentata la velocità delle stesse.
Distribuire bottiglie d'acqua (per altro calde) come deciso ieri dall'azienda, non solo ci pare insufficiente, ma ha il sapore di una vera e propria presa per i fondelli.
Non è infatti colpa degli operai se in questi anni non si è mai provveduto a modifiche strutturali del tetto della fabbrica, una struttura in gran parte di lamiera che si infuoca d'estate e fa stare al freddo le persone d'inverno. Non è colpa degli operai se questa azienda non ha mai voluto investire in sistemi di raffreddamento o ventilazione tali da garantire un microclima decente anche in periodi di calura come quello di questi giorni.
Non comprendiamo poi come in un periodo di crisi come questo, dove si produce meno e si fa stare a casa le persone con la perdita del salario, non si possa sacrificare un po' di produzione giornaliera per la salute e la sicurezza di chi lavora, tenuto anche conto che l'unica cosa che i lavoratori rischierebbero è quella di stare qualche giorno in meno in cassa integrazione.
Una azienda che ha l'intenzione di costruire una fabbrica moderna, la prima cosa che dovrebbe fare è invece quella di garantire che le persone che tutti giorni lavorano per lei, non vadano a casa sfiniti la sera. Anche questo è Wcm.
In ultimo, invitiamo i lavoratori che dove si verificassero situazioni di disagio al limite della sostenibilità, a chiamare gli Rls e i rappresentanti delle organizzazioni sindacali.
Jesi, 7 luglio 2015 La Rsa della Fiom Cgil
giovedì 18 giugno 2015
MAGGIORANZA ASSOLUTA!
La FIOM CGIL di Ancona si ritiene estremamente soddisfatta del risultato dell’elezione degli RLS alla CNHI di Jesi. Lunedì e martedì si sono tenute le votazioni che hanno confermato che la FIOM CGIL è il primo sindacato in termini assoluti all’interno dello stabilimento jesino. Hanno partecipato al voto 671 lavoratori su 883 aventi diritto con una percentuale del 76%. La FIOM ha ottenuto complessivamente il 51% dei consensi. Tra gli operai raggiunge il 55% migliorando il risultato delle ultime elezioni unitarie.
La lista della FIOM ottiene ben 332 voti eleggendo 2 RLS su 4, la FIM 143 voti (1 RLS) la UILM 122 voti (1 RLS) l’associazione quadri e capi Fiat ottiene 59 voti. Da notare anche che le altre Organizzazioni Sindacali rispetto alle recenti votazioni per il rinnovo della RSA, a cui la FIOM non ha partecipato, hanno perso parecchi voti.
Il risultato conferma l’ottimo lavoro fatto in questi anni dalla ns. Organizzazione Sindacale e in particolar modo dai ns. delegati che hanno sempre portato avanti le istanze dei lavoratori con massima coerenza e trasparenza. Le elezioni inoltre confermano il trend nazionale cioè che la decisione dell’azienda di voler tener fuori la FIOM da ogni trattativa viene smentito dal volere dei lavoratori che quando non sono sotto ricatto possono liberamente esprimere il proprio consenso su chi debba rappresentarli.
Un grazie di cuore a chi ci ha sostenuto e votato!
Jesi, 17/06/15
FIOM CGIL Ancona
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