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venerdì 4 giugno 2010


Lunedì 7 conferenza stampa delle tute blu Cgil a Roma. Il giorno successivo nuovo incontro a Torino tra il Lingotto e tutti i sindacati

“Abbiamo ribadito i punti su cui la Fiom è disponibile a ricercare soluzioni che permettano la realizzazione degli investimenti annunciati dall’azienda e la ripresa del lavoro a Pomigliano. Ciò, in particolare, per quanto concerne l’utilizzo degli impianti, i sistemi di orario e l’organizzazione del lavoro. Nello stesso tempo, abbiamo chiesto all’azienda di riconsiderare aspetti delle sue proposte che non appaiono utili per rispondere a esigenze industriali, mentre assumono carattere punitivo verso i lavoratori”. Lo afferma in una nota Enzo Masini, coordinatore nazionale auto della Fiom, al termine dell’incontro che si è svolto oggi (4 giugno) con la Fiat a Torino, presso l’Unione Industriale, sul futuro dello stabilimento di Pomigliano d’Arco.
“La Fiom - aggiunge Masini - si presenterà, assieme alle altre organizzazioni sindacali, all’incontro fissato per martedì 8 giugno a Torino. Ciò allo scopo di portare avanti un negoziato che si annuncia difficile e sul quale sarà comunque necessario coinvolgere i lavoratori, chiedendo il loro giudizio”.
Sempre dalla Fiom si apprende che lunedì prossimo, 7 giugno, si terrà una conferenza stampa per chiarire alcuni aspetti di questa vertenza. Saranno presenti il neo segretario generale della categoria, Maurizio Landini, assieme allo stesso Masini. Appuntamento a Roma, alle ore 12.30 presso la sede nazionale della Fiom di Corso Trieste, 36 (saletta del 3° piano).
FIAT

Fiom "Non firmiamo carta bianca"



rassegna.lavoro.gov.it/PDF/2010/2010-06-04/2010060415864998.pdf

giovedì 3 giugno 2010


Fiat: Landini (Fiom Cgil), posizioni azienda quasi ricattatorie

“Disponibili a una trattativa se dall'altra parte si voglia veramente mediare tra i vari interessi in campo: chiediamo una trattativa vera”. E’ quanto ha dichiarato Maurizio Landini, neo segretario della Fiom Cgil, ai microfoni di 'RadioArticolo1'. Domani al Lingotto è previsto un’incontro con la con la Fiat. “Il gruppo torinese vuole imporre il proprio punto di vista, senza discutere e contrattare. Allo stato attuale le posizioni della Fiat sono quasi ricattatorie nei confronti dei lavoratori. Anche questa modalità di incontri separati non ci trova per niente d'accordo”. L'atteggiamento della Fiat è chiaro, secondo Landini: “Quello che sta avvenendo a Pomigliano ha un valore per tutto il gruppo e per le vicende che in Italia stanno attraversando il mondo del lavoro. Se gli investimenti vengono legati alla possibilità di derogare ai contratti nazionali, la strada che si vuole imboccare e' pericolosa. Il gruppo - conclude il segretario Fiom - vuole peggiorare le condizioni dei lavoratori e introdurre, derogando al contratto nazionale, sanzioni che limitino i diritti dei lavoratori allo sciopero, al pagamento dei primi tre giorni di malattia e sanzioni che colpirebbero le organizzazioni sindacali!”.

mercoledì 2 giugno 2010

martedì 1 giugno 2010



ISTAT diffonde stima provvisoria su occupati e disoccupati ad aprile 2010. Ad aprile persi 307 mila posti di lavoro. Tasso di disoccupazione all’8,9%, mai così male dal 2001


Mai così male dal 2001. Secondo l’ISTAT, infatti, il tasso di disoccupazione ad aprile si attesta all'8,9%, rispetto all'8,8% del mese precedente, segnando così la peggiore performance dal quarto trimestre del 2001. In un anno il numero di occupati in Italia è diminuito di 307 mila unità. Ad aprile il numero di occupati era pari a 22 milioni 831 mila unità (dati destagionalizzati), in aumento dello 0,2% rispetto a marzo, ma inferiore all'1,3% rispetto ad aprile dello scorso anno. Il tasso di occupazione, alla luce di questi dati, è quindi pari al 56,9%, in aumento rispetto a marzo di 0,1 punti percentuali, ma inferiore di 0,9 punti percentuali rispetto ad aprile dell'anno precedente.
Disoccupati - Secondo quanto riporta l’istituto statistico, nella sua stima provvisoria su occupati e disoccupati ad aprile 2010, il numero di persone in cerca di occupazione ad aprile risulta pari a 2 milioni 220 mila unità, in crescita dell'1% (+21 mila) rispetto al mese precedente e del 20,1% (+372 mila) rispetto ad aprile 2009. Per l'ISTAT tra le persone in cerca di occupazione a crescere è, in particolare, la componente maschile. La disoccupazione maschile, infatti, ad aprile ha raggiunto un livello pari a 1 milione 190 mila unità, in aumento del 2,7% (+31 mila) rispetto al mese precedente, e del 27,6% (+257 mila) rispetto allo stesso mese dell'anno precedente.
Giovani - Il tasso di disoccupazione giovanile (15-24 anni) ad aprile è salito al 29,5% con un aumento di 1,4 punti percentuali rispetto al mese precedente e di 4,5 punti percentuali rispetto ad aprile 2009. Anche in questo caso si tratta del dato più elevato da quando esistono le serie storiche mensile, ovvero dal 2004.
Donne - L'occupazione femminile è pari a 9 milioni 218 mila unità, in aumento dello 0,7 per cento (+61 mila unità) rispetto a marzo ma in calo dello 0,5 per cento (-44 mila unità) rispetto ad aprile 2009. Il tasso di occupazione femminile ad aprile è pari a 46,1 per cento, con un aumento di 0,3 punti percentuali rispetto a marzo ma in calo di 0,4 punti percentuali rispetto ad aprile 2009 .
“Dati gravissimi, in costante aumento tutti i mesi, e ai quali mancano risposte credibili”. Così Fulvio Fammoni, Segretario Confederale della CGIL, commenta le stime diffuse oggi dall’ISTAT che, rileva, “certificano il fatto che siamo al livello più alto della disoccupazione da 9 anni mentre per i giovani si sfiora drammaticamente il 30%”.
Alla luce di questi dati, il dirigente sindacale osserva: “Smetterà il governo di fare come lo struzzo e di nascondere la testa sotto la sabbia e, allo stesso tempo, di affermare che stiamo meglio di altri proprio mentre in Germania la disoccupazione cala? L’Italia vanta purtroppo record negativi: disoccupazione giovanile, tasso di attività, lavoro nero e una sempre più grave emergenza mezzogiorno”. Rispetto a questa realtà, Fammoni rileva, “la manovra appena approvata prevede addirittura il taglio per tanti altri precari pubblici e norme sbagliate per i lavoratori in mobilità. L’inadeguatezza rispetto ai problemi del paese è evidente”.
Secondo il Segretario Confederale CGIL “per arginare questa deriva serve sviluppo, far ripartire i consumi e la produzione non certo la manovra depressiva adottata, dare immediata certezza di prosecuzione per la cassa integrazione in deroga che deve essere prorogata almeno per tutto il 2011, mentre va ampliato il ricorso alla cassa ordinaria e i periodi di disoccupazione”. Inoltre, aggiunge, “occorre dare risposta ai tantissimi giovani attualmente esclusi da ogni forma di tutela e non diminuire i propri diritti approvando le norme sull’arbitrato. Questo dovrebbe fare il governo invece di intasare il Parlamento con leggi incostituzionali sull’informazione e sulla giustizia. Questo - conclude Fammoni - rivendicheremo con la forza e l’urgenza necessaria nella manifestazione del 12 giugno e nello sciopero generale”.


01/06/2010

Maurizio Landini segretario generale della Fiom.


Il Comitato centrale della Fiom, riunito a corso d’Italia presso la Cgil nazionale nelle giornate di ieri e oggi, ha eletto Maurizio Landini nuovo segretario generale. Dei 166 votanti, 124 sono stati i favorevoli alla candidatura di Landini, un solo contrario, 40 gli astenuti e una scheda bianca. Landini succede a Gianni Rinaldini, segretario generale della Fiom dal 2002, che ha terminato il suo secondo – e statutariamente ultimo – mandato quadriennale. Nato a Castelnovo Ne’ Monti (Reggio Emilia) il 7 agosto 1961, dopo aver cominciato a lavorare come apprendista saldatore in un’azienda cooperativa metalmeccanica, è stato prima funzionario e poi segretario generale della Fiom di Reggio Emilia. Successivamente è stato segretario generale della Fiom dell’Emilia-Romagna e poi di quella di Bologna. Nel 2005 è entrato a far parte dell’apparato politico della Fiom nazionale e il 30 marzo del 2005 è stato eletto nella Segreteria nazionale.


1 giugno 2010

lunedì 31 maggio 2010


Comitato centrale della Fiom.

Ordine del giorno: "l’attacco israeliano alla flotta per la libertà di Gaza è un atto criminale senza precedenti"

COMUNICATO STAMPA

Masini (Fiom): “Grave l’incontro separato sul futuro dello stabilimento auto di Pomigliano



Enzo Masini, coordinatore nazionale auto della Fiom-Cgil, ha rilasciato in mattinata la seguente dichiarazione.
“Si sta svolgendo in queste ore a Torino, presso l’Unione Industriale, un incontro sul futuro dello stabilimento Fiat di Pomigliano d’Arco. La Fiom non è presente a questo incontro non per motivi politici, ma per precedenti inderogabili impegni. Di questa impossibilità la Fiom ha tempestivamente informato le Unioni Industriali di Torino e di Napoli, la Fiat e le altre Organizzazioni sindacali. Del resto, ancora mercoledì mattina, i dirigenti della Fiat, alla nostra richiesta di riprendere il confronto, non avevano dato risposta.”
“Non c’è, dunque, alcuna fondata motivazione nella scelta di convocare un incontro come non rinviabile solo a 24 ore di distanza dalla indisponibilità della stessa Fiat a concordarlo.”
“Riteniamo grave che la Fiat e le Unioni Industriali di Torino e di Napoli non abbiano tenuto conto dell’impossibilità della Fiom ad essere presente. Altrettanto grave è che le altre Organizzazioni sindacali siano ad un incontro, fissato strumentalmente, senza la nostra presenza. Tanto più che a livello nazionale, nella riunione della Rsu dello stabilimento di Pomigliano d’Arco e nelle successive assemblee dei lavoratori, sono stati definiti unitariamente sia disponibilità che vincoli rispetto alla trattativa sul futuro di Pomigliano così come l’impegno a sottoporre a referendum i risultati eventualmente raggiunti.”

Fiom-Cgil/Ufficio Stampa
Roma, 28 maggio 2010

venerdì 28 maggio 2010

Cgil, sciopero forse il 25 giugno

La Cgil proclamerà lo sciopero generale contro la manovra varata dal governo per il 25 giugno. Lo confermano fonti di Corso d'Italia, sottolineando che la data sarà proposta dal segretario generale Gugliemo Epifani al direttivo che si terrà nella prima decade del mese prossimo. Il 12 giugno la Cgil scenderà in piazza con una manifestazione nazionale dei lavoratori del pubblico impiego e scuola. Lo sciopero generale sarà invece articolato su base territoriale e sarà di 4 ore.
28 maggio 2010

Fiat, ultimatum di Marchionne ai sindacati
"Accordo su Pomigliano o produzione altrove"

ROMA - L'ultimatum è chiaro. O si trova un accordo su Pomigliano o la Fiat potrebbe decidere di produrre le Panda altrove. Sergio Marchionne lo dice senza mezzi termini ai sindacati riuniti (mancava solo la Fiom) per decidere il futuro dello stabilimento Giambattista Vico. "I tempi stanno diventando stretti. Il protrarsi della trattativa con in Sindacati ha già provocato lo slittamento degli investimenti necessari per l'avvio della produzione - dice l'ad di Fiat - Spero che si possa giungere ad una rapida conclusione perchè presto sarà impossibile accettare ulteriori ritardi. In assenza di un accordo che offra adeguate garanzie potrebbe diventare inevitabile riconsiderare il progetto e prendere in considerazione ipotesi alternative per la produzione della futura Panda".

La Fiat ricorda come la sopravvivenza e il rilancio dello stabilimento dipenderanno "dal livello di competitività che saprà raggiungere e mantenere nel tempo in termini di costi, qualità e rapidità di risposta al mercato". Per questo Marchionne chiede che i lavoratori trovino "il coraggio di operare un profondo cambiamento che superi gli schemi e i comportamenti del passato, incompatibili con le sfide future.

Perché Pomigliano continui ad esistere, è il ragionamento di Marchionne, "occorre rendere gli impianti più efficienti e più competitivi". Ed ecco l'avvertimento ai lavpratori: "Il mancato allineamento ai migliori standard produttivi sarebbe molto penalizzante per lo stabilimento e ne renderebbe precario il futuro. La Fiat non può rischiare il lancio di una vettura fondamentale come la Panda producendola in un impianto non competitivo".


Sul fronte sindacale, però, i toni sembrano più distesi. 'Si sono fatti importanti passi avanti circa la definizione delle nuove turnistiche, dei riposi compensativi, della gestione delle pause e delle verifiche organizzative", dice Bruno Vitali, segretario nazionale della Fim Cisl.

Tra gli spiragli individuati nella riunione odierna soprattutto quello relativo al turno del sabato notte: è stata indicata un'ipotesi che prevede possa essere coperto attraverso permessi e recuperi, e che quindi sia accettato sul piano formale. Restano ancora aperte le questioni legate agli straordinari, al sistema delle relazioni sindacali, alle cosiddette clausole di esigibilità degli accordi.

Il calendario, adesso, prevede un incontro tra Fiat e Fiom il 4 giugno. E una riunione con tutti i sindacati il 10 giugno da cui potrebbe uscire l'accordo o la rottura definitiva.